UNIVERSITA' - L'insieme (universitas) - avente autonomia e personalità giuridica - degli Studia, cioè delle corporazioni di professori e studenti. Dall'XI secolo costituisce la principale istituzione di produzione e di trasmissione del sapere avanzato. Dall'occidente europeo si diffonde per tutto il mondo, in una rete internazionale di centri accademici in cui circolano saperi, ricercatori, studenti.
Mentre l'Università rivendica, tendenzialmente, libertà di ricerca, di insegnamento e di apprendimento, autorità extrauniversitarie - come la Chiesa e lo Stato - tentano di controllarla, preoccupate dello spirito critico o del conformismo a cui possono dare luogo i saperi che vi sono prodotti e insegnati.
In età moderna lo Stato attrae l'università nella propria orbita, poiché comprende che il sapere è veicolo di potere e di controllo sociale. I professori universitari diventano così dipendenti statali di rango relativamente elevato, mentre gli studenti vedono nell'università un'occasione di avanzamento nella società. Al tempo stesso, si istituisce una dialettica fra l'Università, che si sforza entro certi limiti di conservare la propria autonomia, e la politica che pretende che essa sia un insieme di competenze - da gestire burocraticamente - di immediata utilità sociale ed economica. Questa dialettica riemerge ogni volta che il potere politico riforma l'insegnamento universitario.