La Parola

Corte Costituzionale


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ORGANO di garanzia previsto dalla Costituzione italiana (artt. 134-137) e in molte altre. Il suo modello è la Corte Suprema della settecentesca costituzione degli Stati Uniti, ma la Corte costituzionale entra stabilmente nelle Carte del XX secolo come reazione alla distruzione delle libertà e dei diritti perpetrate dai totalitarismi. I membri della Corte  -   scelti dal Capo dello Stato, dal parlamento, dalla magistratura  -  hanno il compito di equilibrare e custodire la costituzione attraverso la revisione giudiziaria di leggi e decreti, o attraverso la decisione sui conflitto di attribuzione fra i poteri dello Stato.

Il concetto che sta alla base delle Corti è che una costituzione democratica prevede diritti individuali e collettivi che non possono essere violati né dal parlamento né dal governo. Quando gli atti di queste istituzioni sono sospettati di contraddire i valori cardine della costituzione,  c'è la possibilità  -  che in Italia spetta alla magistratura  -  di sollevare eccezione di incostituzionalità presso la Corte, che col suo giudizio può annullare in tutto o in parte la norma. 

Il principio di maggioranza e la sovranità popolare non sono quindi onnipotenti  -  il che spiega la diffidenza con cui agli inizi della nostra vita repubblicana anche le forze democratiche guardavano  all'indiretto ruolo politico di questo organo non espresso dai cittadini  - , poiché  il vero sovrano è la Costituzione, a cui la Corte riconduce le leggi, anche nelle fasi di più profonda trasformazione della politica.