Istituto giuridico che, in ambito penale, vede protagonista l'imputato, accusato da un pubblico ministero, difeso da un legale, e giudicato da un giudice terzo (almeno secondo il rito accusatorio, oggi in vigore in Italia). In uno Stato di diritto è essenziale che l'accusa sia ben nota all'imputato, che sia avanzata sulla base di leggi scritte non retroattive, e che la difesa sia messa in grado di opporsi all'accusa, che dalla sua parte ha la forza dello Stato e dei suoi apparati.
Nel processo - parte conclusiva del procedimento che si è aperto con la notizia di reato, che è proseguito con le indagini preliminari e che si è concluso con il rinvio a giudizio - si confrontano due interessi contrapposti: quello dello Stato, di punire i reati e di ripristinare il diritto leso, e quello dell'imputato, di essere considerato innocente fino a prova contraria e di potersi difendere.
Il confronto fra questi diritti è fisiologico; mentre invece è patologico, o eccezionale, il fatto che un cittadino - anche un politico - possa sottrarsi al processo, ponendosi al di sopra o al di fuori della legge. L'ordine giudiziario è un potere sovrano parallelo e non concorrente rispetto gli altri; da tempo cessato il pericolo che i rappresentanti del popolo siano impediti nelle loro funzioni da una magistratura al servizio del potere, che un uomo politico sia rinviato a processo non è un attentato alla politica da parte del potere giudiziario - tanto più se il suo diritto alla difesa è assicurato - è solo una ragione di imbarazzo personale e politico.
Nel processo - parte conclusiva del procedimento che si è aperto con la notizia di reato, che è proseguito con le indagini preliminari e che si è concluso con il rinvio a giudizio - si confrontano due interessi contrapposti: quello dello Stato, di punire i reati e di ripristinare il diritto leso, e quello dell'imputato, di essere considerato innocente fino a prova contraria e di potersi difendere.
Il confronto fra questi diritti è fisiologico; mentre invece è patologico, o eccezionale, il fatto che un cittadino - anche un politico - possa sottrarsi al processo, ponendosi al di sopra o al di fuori della legge. L'ordine giudiziario è un potere sovrano parallelo e non concorrente rispetto gli altri; da tempo cessato il pericolo che i rappresentanti del popolo siano impediti nelle loro funzioni da una magistratura al servizio del potere, che un uomo politico sia rinviato a processo non è un attentato alla politica da parte del potere giudiziario - tanto più se il suo diritto alla difesa è assicurato - è solo una ragione di imbarazzo personale e politico.