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Sovranità

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(Dal franc. souveraineté, derivato dal latino super, sopra).

Il potere di comando più alto, supremo, all'interno di uno spazio politico. E' il concetto più tipico e fondamentale della politica moderna, che ruota intorno a esso; la sovranità è l'anima dello Stato.

La sovranità può essere analizzata su due fronti. In primo luogo, dal punto di vista di chi, in linea di principio, la possiede e la esercita; sotto questo profilo, nella modernità essa passa  -  prevalentemente grazie a processi rivoluzionari  -  dal re al popolo. Che è oggi unanimemente considerato il titolare della sovranità, attraverso la rappresentanza popolare, cioè il parlamento.

Ma altrettanto importante è comprendere come la sovranità si articoli e si manifesti.  Da questo angolo visuale, l'età moderna conosce, oltre al transito della sovranità dal re al popolo, anche il tentativo di limitare…
(Dal franc. souveraineté, derivato dal latino super, sopra).

Il potere di comando più alto, supremo, all'interno di uno spazio politico. E' il concetto più tipico e fondamentale della politica moderna, che ruota intorno a esso; la sovranità è l'anima dello Stato.

La sovranità può essere analizzata su due fronti. In primo luogo, dal punto di vista di chi, in linea di principio, la possiede e la esercita; sotto questo profilo, nella modernità essa passa  -  prevalentemente grazie a processi rivoluzionari  -  dal re al popolo. Che è oggi unanimemente considerato il titolare della sovranità, attraverso la rappresentanza popolare, cioè il parlamento.

Ma altrettanto importante è comprendere come la sovranità si articoli e si manifesti.  Da questo angolo visuale, l'età moderna conosce, oltre al transito della sovranità dal re al popolo, anche il tentativo di limitare la potenza e l'impatto della sovranità sulla società e sui cittadini. Appartengono a questa strategia la separazione istituzionale dei poteri sovrani (legislativo, esecutivo, giudiziario) e, ancor più, la costruzione, tipicamente costituzionalistica, di un sistema di regole e di poteri di garanzia che salvaguardino i diritti dei cittadini, l'equilibrio fra i poteri dello Stato  e il pluralismo sociale, e  impediscano al potere sovrano del parlamento di essere assoluto come lo era stato quello del re  -   cioè non consentano al parlamento di legiferare senza  alcun controllo su ogni aspetto della vita sociale, e di esercitare così di fatto una tirannide della maggioranza.

La Costituzione italiana è democratica  -  cioè riconosce la sovranità al popolo e alla sua rappresentanza parlamentare  -  ma al tempo stesso si informa al costituzionalismo, cioè concepisce come sovrano l'intero ordinamento costituzionale, con i suoi contrappesi e le sue limitazioni di ogni potere assoluto, dovunque si manifesti e comunque  si legittimi.