La Parola

Bombardamento

1 minuti di lettura

L'atto bellico del lanciare bombe. La potenza di fuoco e l'efficacia distruttiva a largo raggio del bombardamento sono state per lungo tempo affidate all'artiglieria; ma l'avvento dell'arma aerea ha svincolato il bombardamento dalla dimensione terrestre e tattica, cioè limitata al  campo di battaglia, e gli ha progressivamente conferito una dimensione strategica, mettendolo in grado di vincere le guerre o almeno di mutarne la qualità e di influenzarne  profondamente l'evoluzione.

L'Italia è strettamente legata alla storia dei bombardamenti aerei: sia perché è stata la prima ad effettuarli, il 1 novembre 1911, contro l'esercito turco, nella guerra di Libia; sia perché il generale italiano Giulio Douhet nel suo fortunato libro Il dominio dell'aria (1921) è stato il primo a teorizzarne la valenza decisiva nelle guerre del futuro.
   
Come hanno tragicamente dimostrato dapprima le vicende della guerra civile spagnola (durante la quale nel 1937 le forze aeree tedesche distrussero la cittadina basca di Guernica), e in seguito della Seconda guerra mondiale (culminata con i bombardamenti atomici sul Giappone), il bombardamento aereo è stato uno dei fattori determinanti dell'avvento della 'guerra totale', cioè di una  guerra condotta non più contro solo le forze armate del nemico, ma contro tutta la sua società, la sua economia, le sue infrastrutture, le sue città,  e contro l'intera popolazione, per demoralizzarla e per annientarla.
    
Per la sua incapacità di distinguere i civili dai militari il bombardamento aereo è l'emblema della guerra nella sua forma più violenta, cioè della guerra indiscriminata contro i civili, ed è quindi una pratica assai discussa, anche eticamente; è quindi difficilmente compatibile con le operazioni di polizia internazionale avallate dall'Onu. Tuttavia, data la sua grande efficacia  -  che però non è mai decisiva per le sorti della guerra, poiché le truppe terrestri restano indispensabili per la vittoria  -  le forze armate dei Paesi più progrediti cercano di dotarsi di bombe 'intelligenti', in grado di colpire con chirurgica precisione i bersagli, solo militari, del nemico: in tal modo il bombardamento sarebbe legittimato agli occhi delle opinioni pubbliche e della politica internazionale. I bombardamenti mirati, tuttavia, sono esposti a tragici errori, che coinvolgono le popolazioni civili; il che  -  particolarmente per l'Italia, la cui Costituzione ripudia la guerra  -  rende sempre altamente controversa  e problematica la decisione del bombardamento, come è accaduto anche ai tempi della guerra in Kosovo.