La prima cosa bella

La prima cosa bella di giovedì 30 luglio

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La prima cosa bella di giovedì 30 luglio 2020 è la migliore delle estati possibili: questa. Se un male che accade nel mondo non accadesse, non sarebbe più questo mondo. Si sarebbe già estinto. O non sarebbe mai potuto esistere. Questa specie d'estate, invece, esiste. E la ricorderemo. È una pagina sottolineata. Nel suo modo unico: memorabile.

Quando Zanardi sognava. Quando siamo andati in Val Gardena invece che in Colorado e non abbiamo avuto rimpianti. Stromboli per Cuba. Con meno traffico. Senza un tormentone, neppure una canzone, ma tutta la musica a disposizione. Con la Champions a Ferragosto. Cate Blanchett a settembre. Gli Emmy a Watchmen. Quando  hanno scoperchiato una caserma. Ricostruito un ponte. Lasciato in pace la Luna e titillato Giove. Quando abbiamo contato le morti, ma di più hanno contato le vite, nere o bianche.

È stata la mano di Dio", ci assicurano Paolo Sorrentino e Gottfried von Leibniz. Poi, inevitabilmente, ci aspettiamo grandi cose dall'autunno. Che Zanardi si svegli. Che torni Zaky e parta Trump. Che se ne vada il virus e arrivi Messi. Che l'orso Papillon sbuchi alle spalle di Corona in collegamento. Qualunque cosa accada, sarà il migliore degli autunni possibili. 
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