La prima cosa bella di giovedì 8 ottobre 2020 è chiunque nei due minuti prima dell'esito di un test e nei due successivi. Quattro minuti in cui ogni esemplare di questa umanità dà il meglio. Due minuti prima di ricevere il risultato sono tutti umili, disposti a sacrificare, qualcuno fa ancora un "fioretto", si riscrive la scala di priorità, si promette di non farlo più, qualunque cosa sia quel che più non si farà. Ci si rivolge a qualcuno che sta in cielo, da Dio in giù, fino a un caro estinto. Che si tratti del test del Covid, di quello dell'Aids o di un altro tipo di esame. Poi, come un giocatore di poker che sa di non poter bluffare in eterno, si va a vedere, spillando le carte. E si legge che è andato tutto bene, semaforo verde. Seguono altri due minuti spettacolari: gratitudine, amore per la vita, generosità nei confronti di chi si trova accanto, parenti, amanti o sconosciuti …
La prima cosa bella di giovedì 8 ottobre 2020 è chiunque nei due minuti prima dell'esito di un test e nei due successivi. Quattro minuti in cui ogni esemplare di questa umanità dà il meglio. Due minuti prima di ricevere il risultato sono tutti umili, disposti a sacrificare, qualcuno fa ancora un "fioretto", si riscrive la scala di priorità, si promette di non farlo più, qualunque cosa sia quel che più non si farà. Ci si rivolge a qualcuno che sta in cielo, da Dio in giù, fino a un caro estinto. Che si tratti del test del Covid, di quello dell'Aids o di un altro tipo di esame. Poi, come un giocatore di poker che sa di non poter bluffare in eterno, si va a vedere, spillando le carte. E si legge che è andato tutto bene, semaforo verde. Seguono altri due minuti spettacolari: gratitudine, amore per la vita, generosità nei confronti di chi si trova accanto, parenti, amanti o sconosciuti che sembrano all'improvviso bellissimi. Parte una donazione a Sant'Egidio, una telefonata di rappacificazione con Teodoro. Poi la lancetta esaurisce il secondo giro e l'incanto svanisce. Si torna zucche. Si pensa alla carica, al patrimonio, alla cena da Nunziatella. E in fondo il pericolo scampato non era poi così pericoloso, ma chi mai ha avuto paura? Fatevi il test. Vivete, non dico un giorno da leone, ma quattro minuti da essere umano.