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L'immaginazione al potere

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La prima cosa bella di lunedì 26 ottobre 2020 sarebbe l’immaginazione al potere. Poiché l’auspicio del filosofo Herbert Marcuse è diventato uno slogan del Sessantotto, è stato rigettato come fosse il sei politico o l’eskimo. Quanto sarebbe stato utile, invece, fosse diventato realtà. Leggo il libro di Mark Honigsbaum sulla storia delle “Pandemie, dalla spagnola al covid-19”. Termina così: “Nessuno di noi avrebbe mai potuto IMMAGINARE che il nuovo virus avrebbe gettato tanto scompiglio nel nostro mondo e nelle nostre vite, ha detto il direttore generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità a sei mesi di distanza dal primo resoconto di polmonite anomala a Wuhan. Non potremo permettere che l’IMMAGINAZIONE ci faccia mai più tanto catastroficamente difetto”. E invece, eccoci qui, alla seconda ondata, sorpresi come se fosse stata imprevedibile, con modelli di intervento tarati …
La prima cosa bella di lunedì 26 ottobre 2020 sarebbe l’immaginazione al potere. Poiché l’auspicio del filosofo Herbert Marcuse è diventato uno slogan del Sessantotto, è stato rigettato come fosse il sei politico o l’eskimo. Quanto sarebbe stato utile, invece, fosse diventato realtà. Leggo il libro di Mark Honigsbaum sulla storia delle “Pandemie, dalla spagnola al covid-19”. Termina così: “Nessuno di noi avrebbe mai potuto IMMAGINARE che il nuovo virus avrebbe gettato tanto scompiglio nel nostro mondo e nelle nostre vite, ha detto il direttore generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità a sei mesi di distanza dal primo resoconto di polmonite anomala a Wuhan. Non potremo permettere che l’IMMAGINAZIONE ci faccia mai più tanto catastroficamente difetto”. E invece, eccoci qui, alla seconda ondata, sorpresi come se fosse stata imprevedibile, con modelli di intervento tarati su un passato lontano e diverso. Al potere ci sono ovunque uomini cui fa difetto prima di ogni altra qualità proprio quella di immaginare. Giocatori di scacchi che reagiscono all’ultima mossa e non, come dovrebbero, alla quinta o sesta che verrà. Educati a un’aritmetica dell’accumulazione, incapaci di un pensiero non lineare. Il virus questi se li mangia. La salvezza non è mai a portata di mano, è sempre a uno scatto in avanti della fantasia.