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Il silenzio di De Lillo

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La prima cosa bella di venerdì 30 ottobre 2020 è Il silenzio di Don De Lillo. E’ appena uscita in America, e da ieri leggibile su Kindle, questa novella ambientata in un futuro lontano e imprevedibile: la fine del 2022. A New York, nella domenica in cui si disputa il Superbowl. E’ quasi sera, le televisioni si accendono, gli aerei atterrano al Jfk, la città si svuota. De Lillo ha finito di scrivere poco prima che iniziasse la pandemia, ma aveva un qualche funesto presagio sottopelle. Marito e moglie tornando da Parigi rievocano gli highlight del viaggio: passeggiate, cene, banconi di bar, vita notturna. Come fossero cose relegate in un precluso passato. La coppia che li attende ricorda abbracci, effusioni, avventure metropolitane. Qualcuno fa sesso nelle toilette di un ospedale per esorcizzare diagnosi incombenti. Poi tutto si spegne. Tutto. Tv, cellulari, riscaldamento, lampioni, internet. Sono le macchie solari? E’ la terza guerra mondiale? E&r…
La prima cosa bella di venerdì 30 ottobre 2020 è Il silenzio di Don De Lillo. E’ appena uscita in America, e da ieri leggibile su Kindle, questa novella ambientata in un futuro lontano e imprevedibile: la fine del 2022. A New York, nella domenica in cui si disputa il Superbowl. E’ quasi sera, le televisioni si accendono, gli aerei atterrano al Jfk, la città si svuota. De Lillo ha finito di scrivere poco prima che iniziasse la pandemia, ma aveva un qualche funesto presagio sottopelle. Marito e moglie tornando da Parigi rievocano gli highlight del viaggio: passeggiate, cene, banconi di bar, vita notturna. Come fossero cose relegate in un precluso passato. La coppia che li attende ricorda abbracci, effusioni, avventure metropolitane. Qualcuno fa sesso nelle toilette di un ospedale per esorcizzare diagnosi incombenti. Poi tutto si spegne. Tutto. Tv, cellulari, riscaldamento, lampioni, internet. Sono le macchie solari? E’ la terza guerra mondiale? E’ un attacco della Cina? Nei multiversi di Einstein tutto si confonde e tiene. E’ successo davvero dopo la pandemia? E’ stato il secondo gradino di una discesa al buio? Cosa sceglieremmo: il covid con la connessione o via l’uno e via l’altra? Viviamo un romanzo. E come scrive l’autore: “La vita può diventare così interessante che ci dimentichiamo di avere paura”.