La prima cosa bella di giovedì 5 novembre 2020 è l'ultima notte di Harvey. O, magari, di qualcun altro. Emma Cline ha scritto un libro molto curioso, Harvey appunto, edito da Einaudi. Racconta, immaginandole liberamente, le ore vissute da Weinstein prima della sentenza che lo avrebbe mandato in carcere per abusi sessuali. L'autrice ha detto che a interessarla sono "i momenti di umanità, banalità, noia delle figure oscure del nostro mondo". Dovremmo, in qualche modo, riscontrare noi stessi. Fatico a trovare un solo punto di contatto con Wenstein, eppure mi ha affascinato. Che cosa? L'illusione, quella sì, largamente diffusa, di farla franca, di non perdere. Credo che davvero fino all'ultimo Harvey pensasse che l'avrebbero assolto, che si sentisse intoccabile, proprio come molti, alle ventitre, si sentono immortali. Tutti gli altri vadano pure, io perché? La notte prima dello spoglio dei voti tutti pensano…
La prima cosa bella di giovedì 5 novembre 2020 è l'ultima notte di Harvey. O, magari, di qualcun altro. Emma Cline ha scritto un libro molto curioso, Harvey appunto, edito da Einaudi. Racconta, immaginandole liberamente, le ore vissute da Weinstein prima della sentenza che lo avrebbe mandato in carcere per abusi sessuali. L'autrice ha detto che a interessarla sono "i momenti di umanità, banalità, noia delle figure oscure del nostro mondo". Dovremmo, in qualche modo, riscontrare noi stessi. Fatico a trovare un solo punto di contatto con Wenstein, eppure mi ha affascinato. Che cosa? L'illusione, quella sì, largamente diffusa, di farla franca, di non perdere. Credo che davvero fino all'ultimo Harvey pensasse che l'avrebbero assolto, che si sentisse intoccabile, proprio come molti, alle ventitre, si sentono immortali. Tutti gli altri vadano pure, io perché? La notte prima dello spoglio dei voti tutti pensano sul serio di poter vincere, anche se l'ultimo sondaggio li dà sotto di 26 punti. Perfino quello che ha perso con il più largo margine della storia credeva di farcela, perché il portiere votava per lui e quanta gente c'era, hai visto, al comizio in stazione? Forse ha ragione la Cline, in quel momento proviamo pietà, se non per loro, per quella sensazione. La cosa bella è che poi la mattina dopo Harvey viene condannato e magari anche quello che pensava e diceva di aver vinto: invece no. Magari.