La prima cosa bella di giovedì 26 novembre 2020 è il Giorno del Ringraziamento. Come ogni anno. Abbiamo importato quel fastidio di Halloween, ma abbiamo lasciato all’America il Ringraziamento. Peccato. Uno dice: per che cosa vuoi dire grazie nel 2020? Giusto i tacchini in più che la sfangano per assenza di convitati. Per il resto: abbiamo perso il conto dei morti, da quelli privati a quelli pubblici, da Bosso a Proietti, da Sepulveda a Maradona. Ti piacessero o no. Non sappiamo più dove sia Zanardi. Né dove andremo noi, a Natale o dopo. Siamo impauriti e istupiditi. Il calcolo delle perdite è incalcolabile. Non vediamo l’ora che passi, mentre riascoltiamo il solito avvertimento: “Non festeggiare oggi se vuoi farlo domani”. Eppure, grazie. Di tutto. Senza scegliere niente in particolare. Perché significherebbe continuare a classificare il destino. La vita non è una relazione, a cui rivolgersi per vivere bei…
La prima cosa bella di giovedì 26 novembre 2020 è il Giorno del Ringraziamento. Come ogni anno. Abbiamo importato quel fastidio di Halloween, ma abbiamo lasciato all’America il Ringraziamento. Peccato. Uno dice: per che cosa vuoi dire grazie nel 2020? Giusto i tacchini in più che la sfangano per assenza di convitati. Per il resto: abbiamo perso il conto dei morti, da quelli privati a quelli pubblici, da Bosso a Proietti, da Sepulveda a Maradona. Ti piacessero o no. Non sappiamo più dove sia Zanardi. Né dove andremo noi, a Natale o dopo. Siamo impauriti e istupiditi. Il calcolo delle perdite è incalcolabile. Non vediamo l’ora che passi, mentre riascoltiamo il solito avvertimento: “Non festeggiare oggi se vuoi farlo domani”. Eppure, grazie. Di tutto. Senza scegliere niente in particolare. Perché significherebbe continuare a classificare il destino. La vita non è una relazione, a cui rivolgersi per vivere bei momenti negli alberghi del giovedì. Te la sposi, in salute e in malattia e tutto il resto, finchè morte non vi separi, ovviamente. Quindi ogni giorno è buono, anche e soprattutto questo. Vivere come non ci fosse ieri. Essere nati è l’inconveniente minore.