La prima cosa bella di lunedì 30 novembre 2020 è un programma che realizza la profezia sarcastica del regista di Boris: un'altra televisione è possibile. Si chiama Che ci faccio qui e riprende stasera in seconda serata su Rai Tre, per 4 puntate. Lo conduce Domenico Iannacone (a scanso di sospetti, non lo conosco). Lo fa senza alcuna impostazione, non s'agghinda, oscilla fra il tenero e il truce, ma soprattutto va e racconta. Quel che gli pare.
La precedente edizione si concludeva con una puntata che deve aver esaltato il funzionario Lopez di turno. "Di che parli stavolta?" "Di un vecchio terremoto" (Ahia!) "Con chi?" "Un poeta" (Ecccolo lì!) "Dove?" "In un cimitero" (Evabbè!). Era un'oasi. Le prossime 4 serate, in tempi fermi, sono viaggi nel corpo. Ho visto una presentazione.
Uno dei protagonisti è Max, un uomo in carrozzina che si è battuto per l&…
La precedente edizione si concludeva con una puntata che deve aver esaltato il funzionario Lopez di turno. "Di che parli stavolta?" "Di un vecchio terremoto" (Ahia!) "Con chi?" "Un poeta" (Ecccolo lì!) "Dove?" "In un cimitero" (Evabbè!). Era un'oasi. Le prossime 4 serate, in tempi fermi, sono viaggi nel corpo. Ho visto una presentazione.
Uno dei protagonisti è Max, un uomo in carrozzina che si è battuto per l&…
La prima cosa bella di lunedì 30 novembre 2020 è un programma che realizza la profezia sarcastica del regista di Boris: un'altra televisione è possibile. Si chiama Che ci faccio qui e riprende stasera in seconda serata su Rai Tre, per 4 puntate. Lo conduce Domenico Iannacone (a scanso di sospetti, non lo conosco). Lo fa senza alcuna impostazione, non s'agghinda, oscilla fra il tenero e il truce, ma soprattutto va e racconta. Quel che gli pare.
La precedente edizione si concludeva con una puntata che deve aver esaltato il funzionario Lopez di turno. "Di che parli stavolta?" "Di un vecchio terremoto" (Ahia!) "Con chi?" "Un poeta" (Ecccolo lì!) "Dove?" "In un cimitero" (Evabbè!). Era un'oasi. Le prossime 4 serate, in tempi fermi, sono viaggi nel corpo. Ho visto una presentazione.
Uno dei protagonisti è Max, un uomo in carrozzina che si è battuto per l'assistenza sessuale ai disabili ed è sposato con una normodotata. Hanno avuto una meravigliosa bambina. In una sequenza mostra come le forme particolari del suo fisico siano adatte e ancor più adattabili a cingere e proteggere la figlia. Come se fosse un disegno, un progetto dapprima incomprensibile che solo la costanza e una forma di fede hanno realizzato prima ancora che disvelato. Come se tutto quel che ci serve fosse quel che non sapevamo di avere già.
La precedente edizione si concludeva con una puntata che deve aver esaltato il funzionario Lopez di turno. "Di che parli stavolta?" "Di un vecchio terremoto" (Ahia!) "Con chi?" "Un poeta" (Ecccolo lì!) "Dove?" "In un cimitero" (Evabbè!). Era un'oasi. Le prossime 4 serate, in tempi fermi, sono viaggi nel corpo. Ho visto una presentazione.
Uno dei protagonisti è Max, un uomo in carrozzina che si è battuto per l'assistenza sessuale ai disabili ed è sposato con una normodotata. Hanno avuto una meravigliosa bambina. In una sequenza mostra come le forme particolari del suo fisico siano adatte e ancor più adattabili a cingere e proteggere la figlia. Come se fosse un disegno, un progetto dapprima incomprensibile che solo la costanza e una forma di fede hanno realizzato prima ancora che disvelato. Come se tutto quel che ci serve fosse quel che non sapevamo di avere già.