La prima cosa bella di lunedì 7 dicembre 2020 è il cinema che non chiude mai, anche con un solo spettatore. Si chiama Nuovo Cinema Mandrioli e sta in provincia di Bologna. Il suo gestore, Morris Donini, ha raccontato all’edizione bolognese di questo giornale che ogni sera accende le luci, lo schermo e si siede in sala, per far sentire al paese che la vita, anche quella immaginata, continua. Essere l’unico spettatore è una prova d’amore e di resistenza, due cose che non possono esistere se non insieme. Mi è capitato due volte. La prima a Beirut. Mi presentai alla cassa all’apertura pomeridiana per vedere Young Adam con Tilda Swinton e Ewan McGregor. Mi fu obiettato che non potevano aprire per un solo biglietto. Chiesi quale fosse il numero minimo. Mi fu risposto: tre. Comprai tre biglietti e vidi il film. La seconda volta a Matera, dove fui ammesso senza obiezioni, benché solo, a vedere La tigre e la neve, con Ro…
La prima cosa bella di lunedì 7 dicembre 2020 è il cinema che non chiude mai, anche con un solo spettatore. Si chiama Nuovo Cinema Mandrioli e sta in provincia di Bologna. Il suo gestore, Morris Donini, ha raccontato all’edizione bolognese di questo giornale che ogni sera accende le luci, lo schermo e si siede in sala, per far sentire al paese che la vita, anche quella immaginata, continua. Essere l’unico spettatore è una prova d’amore e di resistenza, due cose che non possono esistere se non insieme. Mi è capitato due volte. La prima a Beirut. Mi presentai alla cassa all’apertura pomeridiana per vedere Young Adam con Tilda Swinton e Ewan McGregor. Mi fu obiettato che non potevano aprire per un solo biglietto. Chiesi quale fosse il numero minimo. Mi fu risposto: tre. Comprai tre biglietti e vidi il film. La seconda volta a Matera, dove fui ammesso senza obiezioni, benché solo, a vedere La tigre e la neve, con Roberto Benigni e Jean Reno. Verso la metà lo schermo si illuminò al centro, poi la macchia di luce si allargò e tutto divenne nero. Andai nella cabina del proiezionista: vuota. Alla cassa: nessuno. Mi affacciai sulla strada. Due uomini, il cassiere e immagino il proiezionista, prendevano l’aperitivo a un tavolino. Feci per uscire, ma non varcai la soglia. Finché c’è qualcuno dentro il cinema comunque continua.