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(ansa)

Pagina Uno

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La prima cosa bella di venerdì 1 gennaio 2021, Capodanno, è pagina uno. Sai, la sensazione che si prova quando apri un quaderno, un’agenda o un libro nuovi, mai sfiorati prima. Sposti la copertina, ne fissi la piega e sei a pagina uno. Sotto hai un blocco perfetto, tutta la vita davanti. Hai la percezione di un universo compatto e sensato, che si dispiegherà con ordine davanti ai tuoi occhi. Per questo gli scrittori sono così fissati con gli incipit: si tratta di parole nell’aria purissima, in una realtà intatta e densa di promesse. A pagina uno i personaggi sono uguali, tutti noi lo siamo: il passato è un volume chiuso, archiviato; il presente uno snodo di opportunità; il futuro tutto da scrivere e leggere. Quel mattoncino di fogli in attesa è un mistero accogliente. In un mondo cartaceo e analogico sai sempre dove sei e puoi goderti gli esordi, saggiare i cuori, spasimare i finali. In quello digitale ti perdi per fo…
La prima cosa bella di venerdì 1 gennaio 2021, Capodanno, è pagina uno. Sai, la sensazione che si prova quando apri un quaderno, un’agenda o un libro nuovi, mai sfiorati prima. Sposti la copertina, ne fissi la piega e sei a pagina uno. Sotto hai un blocco perfetto, tutta la vita davanti. Hai la percezione di un universo compatto e sensato, che si dispiegherà con ordine davanti ai tuoi occhi. Per questo gli scrittori sono così fissati con gli incipit: si tratta di parole nell’aria purissima, in una realtà intatta e densa di promesse. A pagina uno i personaggi sono uguali, tutti noi lo siamo: il passato è un volume chiuso, archiviato; il presente uno snodo di opportunità; il futuro tutto da scrivere e leggere. Quel mattoncino di fogli in attesa è un mistero accogliente. In un mondo cartaceo e analogico sai sempre dove sei e puoi goderti gli esordi, saggiare i cuori, spasimare i finali. In quello digitale ti perdi per forza di cose: ogni punto scivola su una superficie a specchio. L’assenza di gerarchia è una conquista, ma non esiste più direzione. Sei sempre dove ti trovi, ma non ti trovi mai. Smascheri la convenzione del nuovo, ma ricevi in cambio l’eternità del limite: lo stesso spazio, ora e sempre. Anche se questa pagina non ha dimensione o posizione, immaginala sopra ogni altra, davvero la prima, di ogni cosa che verrà: sol per questo bella.