La prima cosa bella di lunedì 18 gennaio 2021 è un applauso per Pablo Picasso. Stavo guardando la serie Netflix in cui Martin Scorsese intervista l'umorista Fran Lebowitz su New York (Pretend it's a city) e l'ho sentita dire una cosa giustissima. Racconta di quando si vedono queste grandi aste, da Christie's, in cui vengono messi in vendita capolavori. Per esempio, mostrano le immagini: Le Donne di Algeri di Picasso. Fran nota questa cosa: portano in sala il quadro e lo accoglie un silenzio assoluto. Viene aggiudicato per 100 milioni di dollari e scatta un appaluso fragoroso. Dice: "Applaudono il prezzo, non l'opera. Questo spiega tutto del mondo in cui viviamo".
Si applaude la valutazione, non la cosa in sé. Un grande romanzo? Ha venduto centomila copie. Un buon ristorante? C'è la coda fuori, tutte le sere. Un bel vestito? Costa un occhio. C'è qualcosa di storto, a cui si sottopongono ormai tutti. Ma…
Si applaude la valutazione, non la cosa in sé. Un grande romanzo? Ha venduto centomila copie. Un buon ristorante? C'è la coda fuori, tutte le sere. Un bel vestito? Costa un occhio. C'è qualcosa di storto, a cui si sottopongono ormai tutti. Ma…
La prima cosa bella di lunedì 18 gennaio 2021 è un applauso per Pablo Picasso. Stavo guardando la serie Netflix in cui Martin Scorsese intervista l'umorista Fran Lebowitz su New York (Pretend it's a city) e l'ho sentita dire una cosa giustissima. Racconta di quando si vedono queste grandi aste, da Christie's, in cui vengono messi in vendita capolavori. Per esempio, mostrano le immagini: Le Donne di Algeri di Picasso. Fran nota questa cosa: portano in sala il quadro e lo accoglie un silenzio assoluto. Viene aggiudicato per 100 milioni di dollari e scatta un appaluso fragoroso. Dice: "Applaudono il prezzo, non l'opera. Questo spiega tutto del mondo in cui viviamo".
Si applaude la valutazione, non la cosa in sé. Un grande romanzo? Ha venduto centomila copie. Un buon ristorante? C'è la coda fuori, tutte le sere. Un bel vestito? Costa un occhio. C'è qualcosa di storto, a cui si sottopongono ormai tutti. Ma quello dice cose intelligenti? Ha mezzo milione di follower. La prossima volta che in un museo vi capiterà di passare davanti a un Picasso, applaudite in silenzio, anche se è praticamente gratis.
Si applaude la valutazione, non la cosa in sé. Un grande romanzo? Ha venduto centomila copie. Un buon ristorante? C'è la coda fuori, tutte le sere. Un bel vestito? Costa un occhio. C'è qualcosa di storto, a cui si sottopongono ormai tutti. Ma quello dice cose intelligenti? Ha mezzo milione di follower. La prossima volta che in un museo vi capiterà di passare davanti a un Picasso, applaudite in silenzio, anche se è praticamente gratis.