La prima cosa bella di mercoledì 10 febbraio 2021 è John Brown, quello che giaceva in una tomba là nel pian. A tutti quelli sopra i cinquant’anni è capitato che a scuola insegnassero la canzoncina, quella che finiva col coro: “Malanimaviveancòr!”. Alla mia classe elementare fu addirittura detto che quella cupa marcetta era l’inno americano e alcuni di noi non accettarono poi la “bandiera adorna di stelle”. Di John Brown tutto quel che ci dissero fu che era morto, dopo essere stato un patriota. Ora arriva un libro di James Mc Bride, The good lord bird, (Fazi) da cui era stata tratta la serie tv (Sky) con Ethan Hawke e ci chiarisce le idee. O ce le confonde. John Brown è un estremista abolizionista. Un bianco che non vuole i neri schiavi. Combatte per liberarli. Lo fa ricorrendo alla violenza: picchia, spara e uccide. E’ anche, soprattutto in tv, un invasato religioso, a volte poco lucido. Il racconto pe…
La prima cosa bella di mercoledì 10 febbraio 2021 è John Brown, quello che giaceva in una tomba là nel pian. A tutti quelli sopra i cinquant’anni è capitato che a scuola insegnassero la canzoncina, quella che finiva col coro: “Malanimaviveancòr!”. Alla mia classe elementare fu addirittura detto che quella cupa marcetta era l’inno americano e alcuni di noi non accettarono poi la “bandiera adorna di stelle”. Di John Brown tutto quel che ci dissero fu che era morto, dopo essere stato un patriota. Ora arriva un libro di James Mc Bride, The good lord bird, (Fazi) da cui era stata tratta la serie tv (Sky) con Ethan Hawke e ci chiarisce le idee. O ce le confonde. John Brown è un estremista abolizionista. Un bianco che non vuole i neri schiavi. Combatte per liberarli. Lo fa ricorrendo alla violenza: picchia, spara e uccide. E’ anche, soprattutto in tv, un invasato religioso, a volte poco lucido. Il racconto pende verso Mark Twain, con una spruzzata di Tarantino. A volte ti chiedi se devi proprio stare dalla sua parte, anche se è il male minore. Un eroe, ma scappato da un manicomio. Eppure, se alla fine devi dare un giudizio su di lui, ti soffermi sul fatto che è un bianco che si fa impiccare per i neri, lotta e muore per una causa mentre tu pensi che non era manco la sua. Poi ti ricordi e capisci che uno come John Brown ha anticipato perfino Einstein nell’affermare: appartengo all’unica razza che conosco, quella umana