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Homo decens

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La prima cosa bella di venerdì 12 febbraio 2021 è l'homo decens, specie che si fatica a incontrare nella vita, ma si trova nel cinema americano, quello migliore.

Aveva il volto di James Stewart, di Henry Fonda, ora quasi esclusivamente di Tom Hanks, come dimostrano gli ultimi Un amico straordinario e Notizie dal mondo (di cui toccherà riparlare, perché è lo specchio di questa rubrica).

L'homo decens non è un eroe, ma un uomo tranquillo e sofferto, al quale non è mai andato tutto bene, ma non ha smesso di distinguere il bene, dal male. Se lo metti in un parlamento, in una giuria o nelle praterie sconfinate, solo, lui si domanda non che cosa gli convenga, ma che cosa sia giusto. Tu esci dal cinema, spegni la tv e qualcosa ti resta.

Credo che Nanni Moretti intendesse questo quando diceva che "ci meritiamo Alberto Sordi". A forza di raccontare corruttibili vigliacchi abbiamo cominciato a trovarli normali, a barattare lo…
La prima cosa bella di venerdì 12 febbraio 2021 è l'homo decens, specie che si fatica a incontrare nella vita, ma si trova nel cinema americano, quello migliore.

Aveva il volto di James Stewart, di Henry Fonda, ora quasi esclusivamente di Tom Hanks, come dimostrano gli ultimi Un amico straordinario e Notizie dal mondo (di cui toccherà riparlare, perché è lo specchio di questa rubrica).

L'homo decens non è un eroe, ma un uomo tranquillo e sofferto, al quale non è mai andato tutto bene, ma non ha smesso di distinguere il bene, dal male. Se lo metti in un parlamento, in una giuria o nelle praterie sconfinate, solo, lui si domanda non che cosa gli convenga, ma che cosa sia giusto. Tu esci dal cinema, spegni la tv e qualcosa ti resta.

Credo che Nanni Moretti intendesse questo quando diceva che "ci meritiamo Alberto Sordi". A forza di raccontare corruttibili vigliacchi abbiamo cominciato a trovarli normali, a barattare lo sdegno con l'ironia, per di più quella un po' scontata.

Così, di sera, di fronte alla sterminata offerta delle piattaforme, continuo a cercare quell'homo decens che vaga nel bianco e nero, forse perché capace di distinguere nettamente e che continua a dirci che non è tutto uguale, non così fan tutti, esiste ancora un etico galateo dello stare al mondo.