La prima cosa bella di lunedì 15 febbraio 2021 è sapere che, in una città lontana, i nomi dei tuoi avi novantenni vengono iscritti nella lista delle prenotazioni per il vaccino. Dunque: ce la faranno anche stavolta. Per dire: mio padre (90) e mia zia (94) in una farmacia di Bologna, come all'uscita dall'ennesima trincea. E come migliaia di loro coetanei hanno imparato a sopravvivere senza più averne pudore, a convivere con i fantasmi, a cercare motivazioni così piccole da sembrare immense. A vantarsi dei denti originali, stupirsi per l'ultima nevicata e non chiedersi quante ne vedranno ancora: c'è questa, adesso.
Chi doveva morire prematuro è andato al funerale del medico che sbagliò diagnosi. Chi è arrivato intatto agli ottanta ha affrontato l'ultimo decennio come una Fiat 128: più all'officina ricambi che in garage. Ma questo era e questo sarà. È un'altra guerra che passa…
Chi doveva morire prematuro è andato al funerale del medico che sbagliò diagnosi. Chi è arrivato intatto agli ottanta ha affrontato l'ultimo decennio come una Fiat 128: più all'officina ricambi che in garage. Ma questo era e questo sarà. È un'altra guerra che passa…
La prima cosa bella di lunedì 15 febbraio 2021 è sapere che, in una città lontana, i nomi dei tuoi avi novantenni vengono iscritti nella lista delle prenotazioni per il vaccino. Dunque: ce la faranno anche stavolta. Per dire: mio padre (90) e mia zia (94) in una farmacia di Bologna, come all'uscita dall'ennesima trincea. E come migliaia di loro coetanei hanno imparato a sopravvivere senza più averne pudore, a convivere con i fantasmi, a cercare motivazioni così piccole da sembrare immense. A vantarsi dei denti originali, stupirsi per l'ultima nevicata e non chiedersi quante ne vedranno ancora: c'è questa, adesso.
Chi doveva morire prematuro è andato al funerale del medico che sbagliò diagnosi. Chi è arrivato intatto agli ottanta ha affrontato l'ultimo decennio come una Fiat 128: più all'officina ricambi che in garage. Ma questo era e questo sarà. È un'altra guerra che passa, un 25 aprile a febbraio, in compagnia di inaspettate presenze dell'Europa orientale che danno sicurezza, euforia, compagnia.
Ogni scala è una scalata, ma ogni porta che si riapre una bandiera sul picco. Basta una lasagna, una telefonata, il ritrovamento di un oggetto che si credeva perduto. Non è che stiano a mettersi tanti dubbi su un paio di iniezioni in più. Non è aver fiducia nella scienza, è affidarsi alla storia, come a un'ultima madre.
Chi doveva morire prematuro è andato al funerale del medico che sbagliò diagnosi. Chi è arrivato intatto agli ottanta ha affrontato l'ultimo decennio come una Fiat 128: più all'officina ricambi che in garage. Ma questo era e questo sarà. È un'altra guerra che passa, un 25 aprile a febbraio, in compagnia di inaspettate presenze dell'Europa orientale che danno sicurezza, euforia, compagnia.
Ogni scala è una scalata, ma ogni porta che si riapre una bandiera sul picco. Basta una lasagna, una telefonata, il ritrovamento di un oggetto che si credeva perduto. Non è che stiano a mettersi tanti dubbi su un paio di iniezioni in più. Non è aver fiducia nella scienza, è affidarsi alla storia, come a un'ultima madre.