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La gentilezza degli estranei

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La prima cosa bella di venerdì 26 febbraio 2021, una di quelle che più mancano dopo un anno di pandemia e distanziamento, sono gli estranei. Almeno per chi, come chi scrive, sempre molto ha dipeso dalla loro gentilezza.

Dalle confidenze tra sconosciuti che si abbandonano perché sanno che non si rincontreranno mai più: ci si lascia alle spalle un segreto come un orologio nella cassaforte di un albergo. Dalle storie ispirate da quegli incontri casuali, dalle battute riprese dal vero, dalle espressioni della bocca annotate per non dimenticarle. Portavano doni in forma di racconti, alludevano a vite diverse, diversi luoghi, culture, sogni.

Li incontravi in un bar di Santa Fe o in un giardino di Tokyo e li rievocavi per anni: ti avevano insegnato più degli assidui maestri. Erano, se lo erano, amori indimenticabili, più del primo e secondi solo all’ultimo. Non erano libri, ma frasi evidenziate: anche l’esistenza, in quel fatidico minut…
La prima cosa bella di venerdì 26 febbraio 2021, una di quelle che più mancano dopo un anno di pandemia e distanziamento, sono gli estranei. Almeno per chi, come chi scrive, sempre molto ha dipeso dalla loro gentilezza.

Dalle confidenze tra sconosciuti che si abbandonano perché sanno che non si rincontreranno mai più: ci si lascia alle spalle un segreto come un orologio nella cassaforte di un albergo. Dalle storie ispirate da quegli incontri casuali, dalle battute riprese dal vero, dalle espressioni della bocca annotate per non dimenticarle. Portavano doni in forma di racconti, alludevano a vite diverse, diversi luoghi, culture, sogni.

Li incontravi in un bar di Santa Fe o in un giardino di Tokyo e li rievocavi per anni: ti avevano insegnato più degli assidui maestri. Erano, se lo erano, amori indimenticabili, più del primo e secondi solo all’ultimo. Non erano libri, ma frasi evidenziate: anche l’esistenza, in quel fatidico minuto estremo, ci passerà davanti in forma di highlight. Li cerchiamo dietro la mascherina, oltre i convenzionali due metri, ma non sono più loro. Non sono sconosciuti, sono inconoscibili.

Si è perduta la grazia dello sfioramento, il calore del fiammifero che passa e incendia. Non si dica dei virtuali.  Quelli sono la fake news delle relazioni umane. La verità è un ignoto che ti viene vicino.