La prima cosa bella di lunedì 8 marzo 2021 è necessariamente una donna. Di nome Orsola. Nella tradizione cristiana è una santa, beatificata per aver preferito il martirio alle avances di Attila. La cosa avvenne a 11 miglia da Colonia e un errore di trascrizione tramandò che con lei morirono 11mila vergini, ma le esagerazioni giornalistiche esistono da secoli. Nella tradizione personale Sant’Orsola è invece un ospedale, a Bologna, indimenticabile per chi l’ha conosciuto. Peccato che Mihajlovic, preso da San Remo, abbia tralasciato di nominare l’altra santa.
Gli ospedali hanno pessima stampa, li si ricorda come luoghi di sofferenza, mai per la speranza che infondono, le rinascite che consentono. Li associamo alla fine, molto più che agli inizi. Eppure da lì veniamo e spesso giochiamo quel favoloso azzardo che è il resto della vita. L’allenatore del Bologna, per dire, proprio lì ha…
Gli ospedali hanno pessima stampa, li si ricorda come luoghi di sofferenza, mai per la speranza che infondono, le rinascite che consentono. Li associamo alla fine, molto più che agli inizi. Eppure da lì veniamo e spesso giochiamo quel favoloso azzardo che è il resto della vita. L’allenatore del Bologna, per dire, proprio lì ha…
La prima cosa bella di lunedì 8 marzo 2021 è necessariamente una donna. Di nome Orsola. Nella tradizione cristiana è una santa, beatificata per aver preferito il martirio alle avances di Attila. La cosa avvenne a 11 miglia da Colonia e un errore di trascrizione tramandò che con lei morirono 11mila vergini, ma le esagerazioni giornalistiche esistono da secoli. Nella tradizione personale Sant’Orsola è invece un ospedale, a Bologna, indimenticabile per chi l’ha conosciuto. Peccato che Mihajlovic, preso da San Remo, abbia tralasciato di nominare l’altra santa.
Gli ospedali hanno pessima stampa, li si ricorda come luoghi di sofferenza, mai per la speranza che infondono, le rinascite che consentono. Li associamo alla fine, molto più che agli inizi. Eppure da lì veniamo e spesso giochiamo quel favoloso azzardo che è il resto della vita. L’allenatore del Bologna, per dire, proprio lì ha avuto un trapianto. Ora un focolaio covid in quel reparto ha fermato le operazioni. Esistenze con il fiato sospeso, l’arbitro si consulta con il Var. L’azione riprenderà. Sant’Orsola è una città nella città, abitata da uomini e donne di tutto il mondo, con i camici o i pigiami. Non è un porto, è un’isola nella corrente. Non può rimandare tutti i naufraghi a casa, ma ci prova. Non cede a Attila. E per questo: grazie.
Gli ospedali hanno pessima stampa, li si ricorda come luoghi di sofferenza, mai per la speranza che infondono, le rinascite che consentono. Li associamo alla fine, molto più che agli inizi. Eppure da lì veniamo e spesso giochiamo quel favoloso azzardo che è il resto della vita. L’allenatore del Bologna, per dire, proprio lì ha avuto un trapianto. Ora un focolaio covid in quel reparto ha fermato le operazioni. Esistenze con il fiato sospeso, l’arbitro si consulta con il Var. L’azione riprenderà. Sant’Orsola è una città nella città, abitata da uomini e donne di tutto il mondo, con i camici o i pigiami. Non è un porto, è un’isola nella corrente. Non può rimandare tutti i naufraghi a casa, ma ci prova. Non cede a Attila. E per questo: grazie.