La prima cosa bella di giovedì 11 marzo 2021 sono i buoni e perdenti, protagonisti di una delle migliori serie tv: Better call Saul.
Ci sono state tre fasi nella storia delle serie tv. Nella prima, che ancora continua sulle reti generaliste, c'erano buoni e cattivi, si davano battaglia e i primi vincevano. Poi sono arrivate dal satellite quelle dove c'erano soltanto cattivi e, anche per forza di cose, vincevano loro. Better call Saul è forse la prima serie dove tutti sono buoni e perdono. Beautiful losers, avrebbe detto Leonard Cohen che ci scrisse un romanzo da cui si segnalano queste tre citazioni: "Non diventare un mago, diventa magico", "Mai prendere una decisione quando ti scappa la pipì" e soprattutto: "Volevi essere il Superman che non era mai Clark Kent".
Qui sono sempre e solo tutti Clark Kent. L'avvocato fa la cosa giusta nel modo sbagliato. L'ex poliziotto fa la cosa sbagliata nel modo giusto. Dove sta il …
Ci sono state tre fasi nella storia delle serie tv. Nella prima, che ancora continua sulle reti generaliste, c'erano buoni e cattivi, si davano battaglia e i primi vincevano. Poi sono arrivate dal satellite quelle dove c'erano soltanto cattivi e, anche per forza di cose, vincevano loro. Better call Saul è forse la prima serie dove tutti sono buoni e perdono. Beautiful losers, avrebbe detto Leonard Cohen che ci scrisse un romanzo da cui si segnalano queste tre citazioni: "Non diventare un mago, diventa magico", "Mai prendere una decisione quando ti scappa la pipì" e soprattutto: "Volevi essere il Superman che non era mai Clark Kent".
Qui sono sempre e solo tutti Clark Kent. L'avvocato fa la cosa giusta nel modo sbagliato. L'ex poliziotto fa la cosa sbagliata nel modo giusto. Dove sta il …
La prima cosa bella di giovedì 11 marzo 2021 sono i buoni e perdenti, protagonisti di una delle migliori serie tv: Better call Saul.
Ci sono state tre fasi nella storia delle serie tv. Nella prima, che ancora continua sulle reti generaliste, c'erano buoni e cattivi, si davano battaglia e i primi vincevano. Poi sono arrivate dal satellite quelle dove c'erano soltanto cattivi e, anche per forza di cose, vincevano loro. Better call Saul è forse la prima serie dove tutti sono buoni e perdono. Beautiful losers, avrebbe detto Leonard Cohen che ci scrisse un romanzo da cui si segnalano queste tre citazioni: "Non diventare un mago, diventa magico", "Mai prendere una decisione quando ti scappa la pipì" e soprattutto: "Volevi essere il Superman che non era mai Clark Kent".
Qui sono sempre e solo tutti Clark Kent. L'avvocato fa la cosa giusta nel modo sbagliato. L'ex poliziotto fa la cosa sbagliata nel modo giusto. Dove sta il confine morale nel deserto del New Mexico? Abbiamo visto città sorgere dal nulla e generazioni sparire dalla memoria. Abbiamo creduto nella bellezza dei giochi, desiderato essere stelle cadenti, senza troppo impegno di splendere; il dolore ci ha reso precisi: seppure strapieni di un'infinità di ieri abbiamo progettato domani.
Dovremmo fare causa a tutti quelli che ci hanno chiesto di diventare qualcuno che non eravamo né avremmo voluto essere: anche per questo è meglio chiamare Saul.
Ci sono state tre fasi nella storia delle serie tv. Nella prima, che ancora continua sulle reti generaliste, c'erano buoni e cattivi, si davano battaglia e i primi vincevano. Poi sono arrivate dal satellite quelle dove c'erano soltanto cattivi e, anche per forza di cose, vincevano loro. Better call Saul è forse la prima serie dove tutti sono buoni e perdono. Beautiful losers, avrebbe detto Leonard Cohen che ci scrisse un romanzo da cui si segnalano queste tre citazioni: "Non diventare un mago, diventa magico", "Mai prendere una decisione quando ti scappa la pipì" e soprattutto: "Volevi essere il Superman che non era mai Clark Kent".
Qui sono sempre e solo tutti Clark Kent. L'avvocato fa la cosa giusta nel modo sbagliato. L'ex poliziotto fa la cosa sbagliata nel modo giusto. Dove sta il confine morale nel deserto del New Mexico? Abbiamo visto città sorgere dal nulla e generazioni sparire dalla memoria. Abbiamo creduto nella bellezza dei giochi, desiderato essere stelle cadenti, senza troppo impegno di splendere; il dolore ci ha reso precisi: seppure strapieni di un'infinità di ieri abbiamo progettato domani.
Dovremmo fare causa a tutti quelli che ci hanno chiesto di diventare qualcuno che non eravamo né avremmo voluto essere: anche per questo è meglio chiamare Saul.