✕

Il saggio cestista

Ascolta l'audio

1 minuti di lettura
La prima cosa bella di mercoledì 7 aprile 2021 è la saggezza del cestista, che spiega quale sia l'ingrediente per fare tutte le cose nel migliore dei modi. Alla fine di una partita in cui ha segnato 50 punti il commentatore in studio chiede a Damian Lillard, guardia di Portland, come faccia ad allevare tre figli, girare spot pubblicitari, fare musica e segnare, appunto, 50 punti. Ci si aspetta la solita risposta da giocatore: "grazie a Dio", "alla famiglia", "una partita alla volta".

Invece Lillard si fa serio e dice qualcosa che, nella sua semplicità, provoca un'ondata di condivisioni e perfino editoriali sui giornali che lo mettono "all'incrocio tra Rocky Balboa e Max Weber". Dice: "Il segreto non è il talento, ma il lavoro. Ho lavorato tanto, non dimentico la fatica che ho fatto per uscire dall'ombra e non smetto mai di lavorare".

Nel suo libro Fuoriclasse Malcolm Gladwell analizzava sto…
La prima cosa bella di mercoledì 7 aprile 2021 è la saggezza del cestista, che spiega quale sia l'ingrediente per fare tutte le cose nel migliore dei modi. Alla fine di una partita in cui ha segnato 50 punti il commentatore in studio chiede a Damian Lillard, guardia di Portland, come faccia ad allevare tre figli, girare spot pubblicitari, fare musica e segnare, appunto, 50 punti. Ci si aspetta la solita risposta da giocatore: "grazie a Dio", "alla famiglia", "una partita alla volta".

Invece Lillard si fa serio e dice qualcosa che, nella sua semplicità, provoca un'ondata di condivisioni e perfino editoriali sui giornali che lo mettono "all'incrocio tra Rocky Balboa e Max Weber". Dice: "Il segreto non è il talento, ma il lavoro. Ho lavorato tanto, non dimentico la fatica che ho fatto per uscire dall'ombra e non smetto mai di lavorare".

Nel suo libro Fuoriclasse Malcolm Gladwell analizzava storie di successo cercandone la spiegazione e arrivava alla stessa conclusione, coniando "la regola delle diecimila ore". Calcolò che i Beatles (prima di diventare i Beatles) suonarono in due anni più di una band odierna in tutta la carriera. Non diecimila followers, diecimila like per una foto, ma diecimila ore di lavoro, di miglioramento, scoprendo una musica nella musica, un tiro nel tiro, un sé capace di fare cose che l'altro sé sognava.