La prima cosa bella di lunedì 12 aprile 2021 è l'allenatore che retrocede: non una categoria del calcio, ma dello spirito. Cosmi (Crotone) D'Aversa (Parma) Semplici (Cagliari): subentrati in corsa, frustrati dall'impossibilità del miracolo. Con un piatto di cenere in mano e otto vaghe partite da giocare. Qualche giornata fa uno di loro (Cosmi) vinceva 2 a 0 dopo il primo tempo. La sua squadra nel secondo ha preso tre reti. L'arbitro ha fischiato, ma lui non è tornato negli spogliatoi. Ha lasciato rientrare i suoi giocatori ed è rimasto in panchina, solo a fissare il vuoto. Aveva l'espressione di uno in vacanza al mare, che abbia prenotato l'albergo per tutto agosto con la famiglia. E' il 20 e sono cominciate le piogge. La stagione si è rotta, dicono. Non smetterà fino a settembre. E lui dovrà stare lì, in camera o nella sala tv, ben che vada una gita in auto sotto l'acqua, con la moglie e i …
La prima cosa bella di lunedì 12 aprile 2021 è l'allenatore che retrocede: non una categoria del calcio, ma dello spirito. Cosmi (Crotone) D'Aversa (Parma) Semplici (Cagliari): subentrati in corsa, frustrati dall'impossibilità del miracolo. Con un piatto di cenere in mano e otto vaghe partite da giocare. Qualche giornata fa uno di loro (Cosmi) vinceva 2 a 0 dopo il primo tempo. La sua squadra nel secondo ha preso tre reti. L'arbitro ha fischiato, ma lui non è tornato negli spogliatoi. Ha lasciato rientrare i suoi giocatori ed è rimasto in panchina, solo a fissare il vuoto. Aveva l'espressione di uno in vacanza al mare, che abbia prenotato l'albergo per tutto agosto con la famiglia. E' il 20 e sono cominciate le piogge. La stagione si è rotta, dicono. Non smetterà fino a settembre. E lui dovrà stare lì, in camera o nella sala tv, ben che vada una gita in auto sotto l'acqua, con la moglie e i due figli scontenti. Tutti quelli che incontrerà, scontenti. L'aveva immaginata diversamente. Avrebbe preferito evitare l'illusione del primo tempo, almeno. Non ha mai potuto scegliere, come non scegliamo che tempo farà. Possiamo soltanto cercare previsioni migliori. Poi c'è la realtà: altre otto giornate di pioggia. L'allenatore che la prende è appunto una categoria dello spirito: incarna il dovere kantiano, la nobiltà della sconfitta.