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La notte della marmotta

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La prima cosa bella di martedì 13 aprile 2021 è un cortometraggio di 32 minuti che probabilmente vincerà l'Oscar. Si intitola Due estranei. Guardatelo su Netflix: vi riguarda. La storia comincia con un giovane afroamericano che si sveglia nel letto di una ragazza conosciuta la sera precedente e si alza per tornare a casa, a sfamare il suo cane. Non ci arriverà mai. Appena uscito in strada verrà aggredito illegalmente da un poliziotto bianco che lo ucciderà. E' soltanto un incubo. Si risveglia nello stesso letto, ma ogni volta la storia si ripete: dall'uccisione al risveglio, dal risveglio all'uccisione, per 100 volte, come nel "giorno della marmotta", ma senza Bill Murray e senza ironia. La vita scorre intorno, il traffico nelle vene di New York, una ragazza si fa un selfie, un bambino inciampa sullo skate, il ragazzo si sveglia, viene ammazzato si sveglia. E' come se esistesse un flusso ipnotico dell'esi…
La prima cosa bella di martedì 13 aprile 2021 è un cortometraggio di 32 minuti che probabilmente vincerà l'Oscar. Si intitola Due estranei. Guardatelo su Netflix: vi riguarda. La storia comincia con un giovane afroamericano che si sveglia nel letto di una ragazza conosciuta la sera precedente e si alza per tornare a casa, a sfamare il suo cane. Non ci arriverà mai. Appena uscito in strada verrà aggredito illegalmente da un poliziotto bianco che lo ucciderà. E' soltanto un incubo. Si risveglia nello stesso letto, ma ogni volta la storia si ripete: dall'uccisione al risveglio, dal risveglio all'uccisione, per 100 volte, come nel "giorno della marmotta", ma senza Bill Murray e senza ironia. La vita scorre intorno, il traffico nelle vene di New York, una ragazza si fa un selfie, un bambino inciampa sullo skate, il ragazzo si sveglia, viene ammazzato si sveglia. E' come se esistesse un flusso ipnotico dell'esistenza in cui, con il tempo, si comincia a non notare più il particolare fuori posto, l'azione sbagliata diventa normale, quindi regolare. E si ripete. La prima impressione è che accada perché i due estranei (il ragazzo e il poliziotto) sono prigionieri dei ruoli, della sceneggiatura, del loro breve tempo. L'ultima, sui titoli di coda che fanno scorrere i nomi di 100 vittime "gemelle", è che succeda perché milioni di estranei si limitano a guardare, passare oltre, cercare un film ottimista.