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Un miracolo ordinario

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La prima cosa bella di martedì 20 aprile 2021 è la faccia di un uomo commosso dalla giustizia riparatrice del destino. Un uomo che ha appena scoperto di averne salvato un altro con una piccola cortesia. Guardate l'immagine tratta dal fotogramma del documentario Un alibi improbabile.

Racconta la storia di un ispanico, trentenne, padre di famiglia, accusato di omicidio negli Usa. Rischia la sedia elettrica per qualcosa che non ha commesso, ma non può provare la sua innocenza. Il suo alibi non regge. La sera del delitto era alla partita di baseball con la figlia, troppo piccola per testimoniare. Nessuno lo ricorda. Non compare nelle immagini televisive. Poi il suo avvocato scopre che, per coincidenza, quella sera giravano lo spezzone di una sit com in cui il protagonista va allo stadio e risale i gradini della tribuna. Chiede di vedere in sala di montaggio le riprese scartate. Lo accompagna l'assistente che era sul posto. Visionano 5 bobine su 6, inutilmente…
La prima cosa bella di martedì 20 aprile 2021 è la faccia di un uomo commosso dalla giustizia riparatrice del destino. Un uomo che ha appena scoperto di averne salvato un altro con una piccola cortesia. Guardate l'immagine tratta dal fotogramma del documentario Un alibi improbabile.

Racconta la storia di un ispanico, trentenne, padre di famiglia, accusato di omicidio negli Usa. Rischia la sedia elettrica per qualcosa che non ha commesso, ma non può provare la sua innocenza. Il suo alibi non regge. La sera del delitto era alla partita di baseball con la figlia, troppo piccola per testimoniare. Nessuno lo ricorda. Non compare nelle immagini televisive. Poi il suo avvocato scopre che, per coincidenza, quella sera giravano lo spezzone di una sit com in cui il protagonista va allo stadio e risale i gradini della tribuna. Chiede di vedere in sala di montaggio le riprese scartate. Lo accompagna l'assistente che era sul posto. Visionano 5 bobine su 6, inutilmente. All'ultima compare l'accusato, con la figlia che riaccompagna a sedere dopo averle comprato i popcorn. Impalla il protagonista della sitcom, ma l'assistente ricorda di averlo fatto passare per non bloccare una bambina. L'avvocato salta sulla sedia, dice: "È lui! È innocente! È salvo!".

L'assistente fa quella faccia. Non è un medico che esce da otto ore d'intervento, o un soldato che si carica il commilitone ferito. È un uomo qualunque, ha fatto il suo lavoro, è stato gentile, è tornato a casa. E mesi dopo scopre che ha salvato una vita, evitato un crimine di Stato, ristabilito l'ordine delle cose. Tira un sospiro. E sorride.

A volte bisogna frugare nei ripostigli per trovare i miracoli.