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(agf)

Il grande vecchio

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La prima cosa bella di venerdì 30 aprile 2021 è il grande vecchio. Non è il capo di un'organizzazione clandestina, ma un solitario indipendente. Era un pompiere a vent'anni, quando aveva energia per gettarsi nel fuoco e salvare altri; è un incendiario a settantasette, quando non trova più molto da salvare. Come Sean Connery nello spot: non è appassito, è maturato. Ha affrontato la rovina, evitato il rimpianto. Ha conosciuto i traumi e li ha ritenuti non necessari, ma inevitabili. Un tempo urlava, ma accettava; ora tace, ma s'indigna. Molto più pericoloso adesso. Se lo vedi nella metropolitana sarà giù in fondo al vagone, a guardarti mentre ti muovi, finché non saprà di aver capito chi sei. Legge Stephen Hessel, ascolta Neil Young. Qualche volta, viceversa. Che sia esistita una musica più pura, lo dà per scontato, ma non lo ricorda. Di tutta la storia trascorsa, ripete, vanno r…
La prima cosa bella di venerdì 30 aprile 2021 è il grande vecchio. Non è il capo di un'organizzazione clandestina, ma un solitario indipendente. Era un pompiere a vent'anni, quando aveva energia per gettarsi nel fuoco e salvare altri; è un incendiario a settantasette, quando non trova più molto da salvare. Come Sean Connery nello spot: non è appassito, è maturato. Ha affrontato la rovina, evitato il rimpianto. Ha conosciuto i traumi e li ha ritenuti non necessari, ma inevitabili. Un tempo urlava, ma accettava; ora tace, ma s'indigna. Molto più pericoloso adesso. Se lo vedi nella metropolitana sarà giù in fondo al vagone, a guardarti mentre ti muovi, finché non saprà di aver capito chi sei. Legge Stephen Hessel, ascolta Neil Young. Qualche volta, viceversa. Che sia esistita una musica più pura, lo dà per scontato, ma non lo ricorda. Di tutta la storia trascorsa, ripete, vanno rispettati soltanto i morti. Gli altri non avevano ragione, ma soltanto le loro ragioni, c'è differenza. I soldati fanno la guerra, le canaglie mettono le bombe nei caffè, i migliori fanno l'evoluzione: cioè quel che brilla prima che la rivoluzione fallisca, il raggio verde al tramonto. Abbiamo sempre bisogno di lui, uno che capisca che il cambiamento non nasce dalla violenza, ma da gesti intensi e di abnegazione. Per questo l'abbiamo vaccinato per primo, perché sia immune e, ancora una volta, pronto a sacrificarsi.