La prima cosa bella di lunedì 3 maggio 2021 è la polpa dell’amore, ovvero l’amore per un polpo femmina suscitato dal documentario che ha vinto l’Oscar. Perfino un vecchio capomafia, vedendo Il mio amico in fondo al mare ha giurato che non mangerà mai più polpo e patate. Si scopre infatti che non è affatto gomma e tentacoli, ma un essere capace di affetti e paure, condannato a una vita relativamente effimera (un anno) nel corso della quale può reinsegnare a un uomo sperduto il senso di alcune cose (l’ordine naturale, il gusto della sopravvivenza, la ricerca dell’altro). Capita a tutti di innamorarsi del polpo. Perfino se il documentarista ci risparmia di darle un nome. La cosa curiosa è che quando viene aggredito da uno squalo, che gli mozza un tentacolo, noi patiamo per il polpo e detestiamo lo squalo. Lo vorremmo morto. Benché sia uno squalo pigiama, pure buffo e juventino. Niente. Quando per&o…
La prima cosa bella di lunedì 3 maggio 2021 è la polpa dell’amore, ovvero l’amore per un polpo femmina suscitato dal documentario che ha vinto l’Oscar. Perfino un vecchio capomafia, vedendo Il mio amico in fondo al mare ha giurato che non mangerà mai più polpo e patate. Si scopre infatti che non è affatto gomma e tentacoli, ma un essere capace di affetti e paure, condannato a una vita relativamente effimera (un anno) nel corso della quale può reinsegnare a un uomo sperduto il senso di alcune cose (l’ordine naturale, il gusto della sopravvivenza, la ricerca dell’altro). Capita a tutti di innamorarsi del polpo. Perfino se il documentarista ci risparmia di darle un nome. La cosa curiosa è che quando viene aggredito da uno squalo, che gli mozza un tentacolo, noi patiamo per il polpo e detestiamo lo squalo. Lo vorremmo morto. Benché sia uno squalo pigiama, pure buffo e juventino. Niente. Quando però il polpo azzanna il granchio e lo scompone in mille pezzi, spaccandolo, spargendolo tra la sua bocca e il mare, a noi del granchio non importa, ci fa piacere che il polpo sia sazio. E questo è appunto il meccanismo dell’amore: una scelta un po’ casuale, una vita tra tante nell’oceano a cui ci dedichiamo perché ci appare in uno scintillio, ci abbraccia, ci aspetta e accompagna. La proteggiamo contro chiunque e qualunque cosa, la mettiamo sopra chiunque e qualunque cosa. La stacchiamo dalla catena alimentare e le diciamo “per sempre”. O un anno almeno.