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Grazie perché

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La prima cosa bella di martedì 18 maggio 2020 è la vita segreta della gratitudine svelata dal cane di Ilaria Gaspari. Ho letto il suo curioso libro Vita segreta delle emozioni cominciando dall’ultima, il capitolo finale: Gratitudine, il senso di essere al mondo. Ho sempre pensato avessimo un rapporto sbagliato con la riconoscenza, ne facessimo una cosa algebrica e retributiva, fino a costruire sistemi religiosi basati su premi nell’aldilà per questa avventura para-scolastica che è la nostra vita e destini rispondenti al karma che dessero la merce e il resto con la precisione e la cortesia di un buon droghiere. E’ un po’ più complessa di così. Spencer Tracy in Indovina chi viene a cena ricordava che il bene ricevuto da un padre non lo si ricambia a lui, ma al proprio figlio e non avendone lo si porta oltre il confine ristretto disegnato dal sangue. Gaspari dribbla gli eccessi di Cicerone (“La gratitudine è l…
La prima cosa bella di martedì 18 maggio 2020 è la vita segreta della gratitudine svelata dal cane di Ilaria Gaspari. Ho letto il suo curioso libro Vita segreta delle emozioni cominciando dall’ultima, il capitolo finale: Gratitudine, il senso di essere al mondo. Ho sempre pensato avessimo un rapporto sbagliato con la riconoscenza, ne facessimo una cosa algebrica e retributiva, fino a costruire sistemi religiosi basati su premi nell’aldilà per questa avventura para-scolastica che è la nostra vita e destini rispondenti al karma che dessero la merce e il resto con la precisione e la cortesia di un buon droghiere. E’ un po’ più complessa di così. Spencer Tracy in Indovina chi viene a cena ricordava che il bene ricevuto da un padre non lo si ricambia a lui, ma al proprio figlio e non avendone lo si porta oltre il confine ristretto disegnato dal sangue. Gaspari dribbla gli eccessi di Cicerone (“La gratitudine è la madre di tutte le virtù”), le trappole di La Rochefoucauld (“Nella riconoscenza che ci si aspetta per i benefici resi i conti non tornano mai perché l’orgoglio di chi dà e di chi riceve non possono mettersi d’accordo sul prezzo del beneficio”) e riposa sulla certezza di Adorno: “La felicità non si ha, ci si è. La gratitudine è l’unico rapporto tra coscienza e felicità”. E così l’autrice, avendo desiderato per decenni un cane senza saperlo chiedere, ma aspettandoselo con un pacco e un fiocco, infine se lo va a prendere, avendo capito che nella vita conta la scelta e il dono è la conseguenza.