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Bob non è qui, non ora

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La prima cosa bella di lunedì 24 maggio 2021, ottantesimo compleanno di Bob Dylan, è che nessuno potrà fargli davvero gli auguri, perché lui non è ora, non è qui. Il resto del mondo fatica, tra meditazione, yoga, pensiero cognitivo, esperienze liberatorie, nel tentativo di conficcarsi al suolo e aggrapparsi a una lancetta d’orologio. Dylan ha fatto l’opposto, con un uso probabilmente minimo di sostanze e massimo di volontà. Possono non piacere le sue canzoni, la sua voce, il suo atteggiamento, ma come fai a prendertela con uno che non c’è? E’ da anni, forse da sempre, l’ombra di un altro che gli somiglia. Ha come motto “resistere al tempo”. E, aggiungerei: ingannare lo spazio. Nell’opera-monumento di Alessandro Carrera La voce di Bob Dylan

(https://m.feltrinellieditore.it/news/2021/05/14/buon-compleanno-bob-dylan/) 

si racconta che, arrivato da Duluth nel Minnesota, con …

La prima cosa bella di lunedì 24 maggio 2021, ottantesimo compleanno di Bob Dylan, è che nessuno potrà fargli davvero gli auguri, perché lui non è ora, non è qui. Il resto del mondo fatica, tra meditazione, yoga, pensiero cognitivo, esperienze liberatorie, nel tentativo di conficcarsi al suolo e aggrapparsi a una lancetta d’orologio. Dylan ha fatto l’opposto, con un uso probabilmente minimo di sostanze e massimo di volontà. Possono non piacere le sue canzoni, la sua voce, il suo atteggiamento, ma come fai a prendertela con uno che non c’è? E’ da anni, forse da sempre, l’ombra di un altro che gli somiglia. Ha come motto “resistere al tempo”. E, aggiungerei: ingannare lo spazio. Nell’opera-monumento di Alessandro Carrera La voce di Bob Dylan

(https://m.feltrinellieditore.it/news/2021/05/14/buon-compleanno-bob-dylan/) 

si racconta che, arrivato da Duluth nel Minnesota, con gli amici intellettuali del Village, a New York, fingeva di non conoscere i poeti francesi, poi uno gli trovò un libro di Rimbaud sottolineato e annotato. Faceva l’ingenuo tra i letterati e, quando viaggiava nel cuore d’America, il letterato tra gli ingenui. Nelle sue canzoni c’è 133 volte la parola “strada” perché è lì che lo potete cercare, ma sarà appena passato. Può piacervi o no. Ma non ora, non qui. Non ottant'anni fa, un attimo prima. Non a 7668 chilometri da qui, appena più in là.