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La valigia blu

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La prima cosa bella di giovedì 27 maggio 2021 è la valigia sul letto, quella del prossimo viaggio. Dopo un anno di sosta, ritroviamo il coraggio.

E’ strano riprendere un oggetto di uso comune, quasi una compagnia fissa, dopo tanto tempo.

Come rivedere un amico sparito dalla circolazione o riaprire una finestra ch’era stata sbarrata. Si apre davanti ai tuoi occhi, ma il paesaggio lo disegni tu. Fare una valigia è creare un altro mondo, designare quel che ti servirà quando ci arriverai. E’ un piccolo esercizio di ultra-vivenza.

Ti fa eleggere il senso delle cose, indicare l’indispensabile. L’esperienza aveva reso il gesto automatico: cassetto, tre paia, monocolore, fondo. Poi avvolgi quel che vuoi proteggere, come nella vita quotidiana o, ancor più, nell’emergenza.

Il fermo immagine ti ha tolto qualcosa, la rapidità delle scelte, e qualcosa ha aggiunto: ora sai che lo stretto necessario ha bisogno di ancor…

La prima cosa bella di giovedì 27 maggio 2021 è la valigia sul letto, quella del prossimo viaggio. Dopo un anno di sosta, ritroviamo il coraggio.

E’ strano riprendere un oggetto di uso comune, quasi una compagnia fissa, dopo tanto tempo.

Come rivedere un amico sparito dalla circolazione o riaprire una finestra ch’era stata sbarrata. Si apre davanti ai tuoi occhi, ma il paesaggio lo disegni tu. Fare una valigia è creare un altro mondo, designare quel che ti servirà quando ci arriverai. E’ un piccolo esercizio di ultra-vivenza.

Ti fa eleggere il senso delle cose, indicare l’indispensabile. L’esperienza aveva reso il gesto automatico: cassetto, tre paia, monocolore, fondo. Poi avvolgi quel che vuoi proteggere, come nella vita quotidiana o, ancor più, nell’emergenza.

Il fermo immagine ti ha tolto qualcosa, la rapidità delle scelte, e qualcosa ha aggiunto: ora sai che lo stretto necessario ha bisogno di ancor meno spazio. Sai che dovrai contare su di lei, non perderla di vista, maneggiarla con cura. Le hai affidato di te la quotidianità, un progetto in scatola, i segreti che non ti sono rimasti nella tasca e che disperderai con l’oblìo.

Siete nuovamente voi, adesso, soli, in partenza. Inevitabilmente, per questo ti prende la mano. Ritroverò sorrisi, con la mia valigia blu.