La prima cosa bella di lunedì 28 giugno 2021 è il ritorno degli sconosciuti. Dopo l'inverno del nostro scontento, affiorando dal mare della prima isola, trovi sullo scoglio ad aspettarti insoliti ignoti. Comincia così l'avventura delle parole, che vanno e vengono in un a sera d'estate. Non li hai visti mai, ogni gesto è una sineddoche, un capitolo dell'esistenza rivelato dallo sguardo: la tristezza di una separazione, un genitore invadente con l'asticella un po' più in su, lo sbaglio di un investimento che costò più che denaro. E adesso, la ritrovata quiete. Passa la lingua del faro: luce-luce-luce-OMBRA. Nella notte si può concedere confidenza, i volti usuali diventano indistinguibili, gli estranei s'accomodano nelle stesse nicchie di tempo. Ti regalano un brandello di sé, glielo restituisci con la tua impronta stampata sopra. Domani vi dividerà un traghetto, un'altra destinazione. Scambierete recapiti, ma è probabile non vi cerchiate mai. Nella scia della tua partenza li coglierà un dilemma. Urleranno al vento: "Non hai detto come ti chiami!". Ti ricorderai di Ulisse. Diranno: "Ho incontrato Nessuno".