La prima cosa bella di martedì 29 giugno 2021 è l’eliminazione diretta, che rende finalmente appassionanti gli Europei di calcio, ma andrebbe applicata anche al resto della vita. Il mondo lo capisci anche da questo: chi accetta il do or die, dentro o fuori, e chi procrastina il giudizio nell’estenuante possibilismo dei gironi. Di solito conseguono sistemi politici analoghi: maggioritari o proporzionali. E, perfino, fiscalità diverse: a botta unica, aliquote semplici, o sfinenti nei mesi, nelle varietà e nelle progressioni. Derivano scelte nette o mediazioni infinite tra poli inconciliabili (da ultimo: Grillo o Conte). Come ogni sistema si riflette anche nella vita individuale. Chi è per l’eliminazione diretta sa che bisogna scegliere, che un dilemma impone un sacrificio e non si può trascinare l’ambiguità: coniuge o amante, lavoro fisso o libera professione, est o ovest. Si va da una parte e non ci si guarda più indietro, ma soprattutto, non più di fianco, perché con l’eliminazione diretta anche Cristiano Ronaldo, finalmente, esce di scena e va in vacanza.