La prima cosa bella di giovedì 8 luglio 2021 è una missione, magari l’ultima, fuori dalla propria vita. Può capitare: tu fai il tuo lavoro, arriva uno e ti propone un ingaggio diverso. Ci pensavo leggendo un libro trovato in un albergo, Il caso Fitzgerald, di John Grisham. Niente di che, il romanzo. Però c’è questa cosa della scrittrice che viene reclutata, centomila dollari per sei mesi, per andare sull’isola della sua infanzia e spiare il libraio che si crede abbia ricettato i manoscritti del Grande Gatsby e delle altre quattro opere di Fitzgerald. Ecco, chi non vorrebbe gli succedesse qualcosa di simile? Una vacanza dalla propria esistenza, un’avventura, un salto nel cinema poi si torna a casa. E’ soltanto un mio problema? Credo di no. E’ il richiamo della foresta, il bisogno di giocare a qualcos’altro da sé, anche solo una volta, anche alla fine. Mi è capitato in un paio di casi, in altri continenti, anni fa. Mi piacerebbe una terza occasione. Quasi quasi metto un annuncio: “Giornalista, maturo, conoscitore lingue e mondi, valuta ingaggi anche lontani, a tempo determinato. Astenersi incarichi politici, offerta tessere non sanitarie”.
L’ultima missione
di Romagnoli Gabriele