La prima cosa bella di martedì 13 luglio 2021 è saper leggere le partite, che non significa considerarle alla stregua di un libro, ma avere la capacità di cambiare atteggiamento. Uno bravo a farlo è il ct Mancini e lo ha dimostrato. Il retro-pensiero può essere: vuol dire che sbaglia la formazione iniziale, ma non è questo il punto, non rileva. Tutti siamo in un modo al principio, poi la vita va avanti, le cose succedono. Leggere le partite significa cogliere i segni, non insistere nei vicoli che non portano da nessuna parte.
Significa abbandonare un comportamento che non ha dato buoni esiti e rinunciare a qualcuno con cui non c’era buona sintonia. Significa anche saper passare un periodo di sofferenza cercando un altro modo di stare in campo o al mondo, un più adeguato compagno di linea che ogni tanto passi la palla. Intanto, bisogna saper resistere. Occorre convincersi che esistono altre possibilità nella stessa durata, …
La prima cosa bella di martedì 13 luglio 2021 è saper leggere le partite, che non significa considerarle alla stregua di un libro, ma avere la capacità di cambiare atteggiamento. Uno bravo a farlo è il ct Mancini e lo ha dimostrato. Il retro-pensiero può essere: vuol dire che sbaglia la formazione iniziale, ma non è questo il punto, non rileva. Tutti siamo in un modo al principio, poi la vita va avanti, le cose succedono. Leggere le partite significa cogliere i segni, non insistere nei vicoli che non portano da nessuna parte.
Significa abbandonare un comportamento che non ha dato buoni esiti e rinunciare a qualcuno con cui non c’era buona sintonia. Significa anche saper passare un periodo di sofferenza cercando un altro modo di stare in campo o al mondo, un più adeguato compagno di linea che ogni tanto passi la palla. Intanto, bisogna saper resistere. Occorre convincersi che esistono altre possibilità nella stessa durata, non disperarsi se si va sotto: la salvezza è nell’avere ancora tempo e un progetto al riguardo.
E’ non avere paura, anche se si è sbagliato, perfino più di una volta. Il coraggio è fatto di molti verbi, uno sottovalutato è: correggersi. Ci vogliono umiltà e intelligenza per farlo. Sono due doti che raramente viaggiano in coppia. Anche ammetterlo è un inizio per ribaltare il risultato.