La prima cosa bella di venerdì 16 luglio 2021 è la festa per i 50 anni di Trinità: un cavallo, una barella, poi arriva Terence Hill, ma dal vivo. E si torna bambini. Ci sono film come madeleine, ti fanno tornare indietro a dov’eri e come, al momento esatto in cui l’hai visto: Guerre stellari, Il laureato, Il padrino. E Trinità. Erano le vacanze di Natale del ’70.
Ai western mi ci portava mio padre, in seconda visione, al cinema di quartiere. Quella volta fu invece mia madre, prima visione, in centro. Con un fiuto per i fenomeni e le mode, aveva letto che era una variazione del genere, un cigno nero, e volle constatare se davvero c’era dell’ironia nel vecchio West. Bastò la prima scena.
La seconda risolse l’annoso problema della mia inappetenza. Dopo aver visto Terence Hill ingozzarsi, pretesi anche io una padella di fagioli stufati con una montagnetta di pane, per sette sere di seguito. Ancora…
La prima cosa bella di venerdì 16 luglio 2021 è la festa per i 50 anni di Trinità: un cavallo, una barella, poi arriva Terence Hill, ma dal vivo. E si torna bambini. Ci sono film come madeleine, ti fanno tornare indietro a dov’eri e come, al momento esatto in cui l’hai visto: Guerre stellari, Il laureato, Il padrino. E Trinità. Erano le vacanze di Natale del ’70.
Ai western mi ci portava mio padre, in seconda visione, al cinema di quartiere. Quella volta fu invece mia madre, prima visione, in centro. Con un fiuto per i fenomeni e le mode, aveva letto che era una variazione del genere, un cigno nero, e volle constatare se davvero c’era dell’ironia nel vecchio West. Bastò la prima scena.
La seconda risolse l’annoso problema della mia inappetenza. Dopo aver visto Terence Hill ingozzarsi, pretesi anche io una padella di fagioli stufati con una montagnetta di pane, per sette sere di seguito. Ancora oggi inseguo maglie serafino e ci faccio i buchi. Essere nel Chianti, guardare i registri originali con il budget, i manifesti d’epoca e i figli del produttore Italo Zingarelli che ricordano quel piccolo miracolo italiano è un privilegio. Il signor Girotti ha fatto molte altre cose, una generazione diversa lo ricorderà come un sacerdote in bicicletta, ma per noi sarà sempre quello di schiaffo-pistola-schiaffo-pistola. Forse perché vorremmo ingaggiarlo. Sapremmo da chi spedirlo. Lo saprebbe pure Trinità: non è un mistero.