La prima cosa bella di giovedì 9 settembre 2021 è la sala da pranzo di Claude Monet, nella sua casa di Giverny. Dimostra che un artista non fa arte solo con l’arte ma con la sua vita. Percorri le stanze della sua dimora nel nord della Francia e va bene, è tutto bello, ci sono i suoi quadri alle pareti, o quelli degli autori che amava. Belle architetture, begli arredi. Poi spalanchi la porta di quella sala e ti abbaglia il sole. E’ tutto giallo, ma di un giallo cercato. E trovato.
E’ la luce di certe estati memorabili che esiste solo nei ricordi. E’ il colore della vita che insegue la propria destinazione sfondando porte e finestre, infilandosi sotto i sassi, nuotando sul pelo del fiume. Monet non si è limitato a dipingere tele.
Aveva ragione dicendo che la sua opera più riuscita era il suo giardino, ma allargherei alla casa, con una menzione per la sala da pranzo. I più grandi non si limitano alle opere: dipingono, sc…
La prima cosa bella di giovedì 9 settembre 2021 è la sala da pranzo di Claude Monet, nella sua casa di Giverny. Dimostra che un artista non fa arte solo con l’arte ma con la sua vita. Percorri le stanze della sua dimora nel nord della Francia e va bene, è tutto bello, ci sono i suoi quadri alle pareti, o quelli degli autori che amava. Belle architetture, begli arredi. Poi spalanchi la porta di quella sala e ti abbaglia il sole. E’ tutto giallo, ma di un giallo cercato. E trovato.
E’ la luce di certe estati memorabili che esiste solo nei ricordi. E’ il colore della vita che insegue la propria destinazione sfondando porte e finestre, infilandosi sotto i sassi, nuotando sul pelo del fiume. Monet non si è limitato a dipingere tele.
Aveva ragione dicendo che la sua opera più riuscita era il suo giardino, ma allargherei alla casa, con una menzione per la sala da pranzo. I più grandi non si limitano alle opere: dipingono, scolpiscono o scrivono la propria vita, si incorniciano nella bellezza, danno un tocco allo splendore e vanno a capo dopo ogni errore. Non c’è arte separata dall’esistenza, o è art-ificio, manifestazione di sentimenti acquisiti, esibizione calcolata: un dolore recitato, un furore preso in prestito, un purè in bustina, che non cuoce. Qui è la vita, sui fuochi, madames et messieurs.