Quattromila settimane
di Gabriele Romagnoli , di Gabriele RomagnoliLa prima cosa bella di venerdì 10 settembre 2021 sono quattromila settimane, che sarebbe poi la durata media della nostra vita. E' possibile programmarla come se la si scrivesse su un'agenda? Uno scrittore, Oliver Burkeman, ha provato qualcosa di simile in un libro, pubblicato negli Stati Uniti, intitolato appunto Quattromila settimane. Sottotitolo: Amministrazione del tempo per mortali. Confesso che leggendo la cifra ho pensato: che fretta c'è? In quattromila settimane se ne possono fare di cose. Il problema è che ti scivolano via. Io, per esempio, proprio oggi arrivo a 3172. Posso sempre dirmi: ne mancano quasi mille, ma in quel "quasi" sprofonda non solo un principio di malinconia, ma la sensazione dell'impossibile mai provata prima e nel confronto con le "oltre" tremila, va da sé che si perde molto e subito. Il senso! Il senso! Ecco che cosa può dilatare quel che resta, quante che siano le centinaia, ma prima l…
La prima cosa bella di venerdì 10 settembre 2021 sono quattromila settimane, che sarebbe poi la durata media della nostra vita. E' possibile programmarla come se la si scrivesse su un'agenda? Uno scrittore, Oliver Burkeman, ha provato qualcosa di simile in un libro, pubblicato negli Stati Uniti, intitolato appunto Quattromila settimane. Sottotitolo: Amministrazione del tempo per mortali. Confesso che leggendo la cifra ho pensato: che fretta c'è? In quattromila settimane se ne possono fare di cose. Il problema è che ti scivolano via. Io, per esempio, proprio oggi arrivo a 3172. Posso sempre dirmi: ne mancano quasi mille, ma in quel "quasi" sprofonda non solo un principio di malinconia, ma la sensazione dell'impossibile mai provata prima e nel confronto con le "oltre" tremila, va da sé che si perde molto e subito. Il senso! Il senso! Ecco che cosa può dilatare quel che resta, quante che siano le centinaia, ma prima lo si cerca meglio è. 'Ndo sta? Burkeman ci prova, ma con una lista di cose già sentite (e provate): "concentrati su un progetto alla volta", "tieni una lista di cose da fare", "vivi qui e ora". Più interessante è quando ci ricorda che nel bistrattato Medio Evo il "tempo" non era neppure considerato un'entità, una cosa, scorreva e dava il ritmo, punto. Poi è diventato unità di misura e di concambio, del lavoro, della pena carceraria e buonanotte serenità. Siamo sempre al capitalismo come padre di tutti i mali. Il punto è che per Burkeman la vita umana è "terribilmente, offensivamente corta". A me, se ben usate, 4mila settimane non sembran poche. E neppure 828. Basta non contare. E ora, scusate, ho da fare.