La prima cosa bella

La quarta

Un fermo immagine della gara
Un fermo immagine della gara 
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La prima cosa bella di venerdì 8 ottobre 2021 è Karisma Tiarani. L'avete vista, ma non l'avete guardata. E' la ragazza arrivata quarta nella finale paralimpica dei 100 metri alle spalle di tre italiane. Le immagini della corsa sono passate dozzine di volte. Tutti osserviamo quella che il telecronista chiama l'onda azzurra salire e infrangersi sul traguardo. Esultiamo con le tre ragazze. Come spesso accade, ci lasciamo alle spalle quel che l'onda travolge. Karisma è indonesiana, non ha ancora vent'anni, corre con il velo sul capo e un indumento che ne copre il corpo. E' speciale tra chi è speciale. Tutte le altre concorrenti hanno una protesi che sostituisce un arto amputato, lei ha una gamba più corta dell'altra. Questo le consente di uscire meglio dai blocchi, ma poi rallenta. E' stata campionessa del mondo, ma ai cinquanta metri non ha più possibilità di vittoria. La passa una freccia, poi due. All'ultimo metro è appaiata all'azzurra Monica Contrafatto. Per superarla sul filo di lana si slancia in avanti, come si usa fare, ma cade. Perde il podio per un nulla. Resta sulla terra rossa mentre le azzurre si abbracciano, esultano, piangono di gioia. Poi, per l'ennesima volta nella sua vita, si rialza. Va dalle tre che l'hanno superata e sorride, si complimenta. Riguardate quella corsa e, stavolta, guardate lei.