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Beirut

Un'immagine del film Beirut  

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La prima cosa bella di martedì 19 ottobre 2021 è Beirut. Uno dei luoghi più martoriati eppure più amati della Terra. Ogni sua sofferenza alimenta la passione. E' un rapporto strano quello che la città ha saputo creare. Me lo predisse un amico libanese: "Crescerà dentro di te, anche quando te ne sarai andato".

Da allora uso, come molti, la parola "Beirut" per indicare situazioni disastrate: coppie infernali, luoghi di lavoro dilaniati da clan e faide, condomini dove l'odio reciproco fa su e giù con l'ascensore anche di notte. Disprezzo quelle situazioni, ma amo Beirut, come è possibile? Che cos'è che s'inchioda nel cuore?

A volte mi viene il sospetto che i ricordi funzionino diversamente con le persone e i posti. Io dimentico tutti quelli che hanno cercato di farmi del male, perché se ci fossero riusciti non sarei ancora qui, con i loro visi cancellati dalla memoria. Tratteng…

La prima cosa bella di martedì 19 ottobre 2021 è Beirut. Uno dei luoghi più martoriati eppure più amati della Terra. Ogni sua sofferenza alimenta la passione. E' un rapporto strano quello che la città ha saputo creare. Me lo predisse un amico libanese: "Crescerà dentro di te, anche quando te ne sarai andato".

Da allora uso, come molti, la parola "Beirut" per indicare situazioni disastrate: coppie infernali, luoghi di lavoro dilaniati da clan e faide, condomini dove l'odio reciproco fa su e giù con l'ascensore anche di notte. Disprezzo quelle situazioni, ma amo Beirut, come è possibile? Che cos'è che s'inchioda nel cuore?

A volte mi viene il sospetto che i ricordi funzionino diversamente con le persone e i posti. Io dimentico tutti quelli che hanno cercato di farmi del male, perché se ci fossero riusciti non sarei ancora qui, con i loro visi cancellati dalla memoria. Trattengo invece i luoghi, tutti: so dove sono stato felice e ci torno spesso, con la mente o con l'aereo, ma penso che alla fine ricorderò come ultimo quello dove semplicemente ero, con tutto il bene e il male a portata di mano, con la precarietà del successivo istante, di ogni legame, come è la vita: inassicurabile.

Lo dice Jon Hamm nel film Beirut: "La amo, ma è l'ultimo posto dove tornerei". Lo canta Feiruz in Li Beirut: "Tu sei la mia bandiera, la roccia di domani, l'onda che mi porterà via".