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Un piccolo grande talento

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La prima cosa bella di mercoledì 27 ottobre 2021 è Carlotta De Leonardis, l’attrice bambina del bel film di Giuseppe Bonito L’arminuta. Forse recita molto bene, forse ha interpretato se stessa, di certo riempie la scena, conquista la tenerezza del pubblico e, a luci spente, fa spendere una preghiera laica per tutti i piccoli prodigi. E’ uno strano destino il loro. Hanno più talento di quanto ne possano contenere, ma nessuna certezza che le due cose (loro stessi e il talento) cresceranno insieme. A volte succede (con Natalie Portman, per esempio), altre no. Poi riaffiorano come fiumi carsici a dieci, venti, trent’anni dall’uscita del film che li rese mascotte di sala. Li precede la frase: “Ricordate il bambino di…?” e vengono scovati in una vita regolare, con un lavoro e qualche ricordo, gli auguri di Natale del primattore custoditi in un cassetto o nella memoria del cellulare. Magari sono felici, come e più di quelli che diventano attori da grandi, ma non grandi abbastanza, perché nessuno ci si sente mai e se lo sente non lo è. L’esistenza è come il mare che la piccola Carlotta vede per la prima volta e ha paura di affrontare, avanza e si ritira, avanza e si ritira. Soltanto più tardi, quando avrà misurato il coraggio e conquistato l’affetto, potrà buttarsi. Ce la fa. Ce la farà. Quando ci nuoti dentro non importa che costume indossi.