La prima cosa bella di martedì 2 novembre 2021 è il desiderio di non essere unici, scoprire un gemello separato, ma anche un genitore biologico, un'altra storia, un altro sé. Perché altrimenti in tanti ricorrerebbero a servizi come "23andme" che analizzano il dna e ti dicono da dove vieni e chi ha fatto lo stesso percorso? Uno scrittore americano ha scoperto un fratello lontano, quasi identico a lui. Ha pensato a una scappatella del padre, nel frattempo morto. Lo zio gli ha rivelato il segreto di famiglia: il padre era sterile e la madre aveva fatto ricorso a una banca del seme. Lo stesso donatore aveva dato i geni a quell'altro che gli somigliava. Ne è nata una "bisfamiglia". A un certo punto, può accadere a sette come a cinquant'anni: quando la nostra vita finisce contro un muro, ne vorremmo un'altra, un capitolo inatteso nella nostra biografia, ma soprattutto un allargamento delle possibilità, della sfera d'affetto, dei confini. Scoprire che là fuori c'è un altro e quell'altro siamo noi. E che lo ameremo come noi stessi. Non doveva essere sempre così?
Figli NON unici
di Gabriele Romagnoli