La prima cosa bella di venerdì 12 novembre 2021 è l'ultima curva nella lunga corsa di Valentino Rossi. A salutarlo c'è il Grande Gatsby. Com'è possibile? E' una grande festa, una festa pazzesca, direbbe Valentino. Sulla spiaggia hanno acceso i falò. In cielo volano centinaia di lanterne bianche. C'è la musica di Vasco remixata. Gli invitati sono più di mille. Le donne hanno abiti lunghi e leggeri, che sfiorano la sabbia senza inzaccherarsi mai. "Senti che bel vento".
Gli uomini hanno smoking colorati, i cravattini slacciati pendono come ciliegie dal gambo. La pista da ballo è un immenso disco argentato che occupa lo spazio dalla riva del mare alla strada. Se oltre c'è un mondo, è stato dimenticato. L'oblio è l'ultimo desiderio. Ognuno regna nella propria oscurità, la luce è un trucco. Gli allacci sono veloci, la coreografia guidata dall'istinto. I c…
La prima cosa bella di venerdì 12 novembre 2021 è l'ultima curva nella lunga corsa di Valentino Rossi. A salutarlo c'è il Grande Gatsby. Com'è possibile? E' una grande festa, una festa pazzesca, direbbe Valentino. Sulla spiaggia hanno acceso i falò. In cielo volano centinaia di lanterne bianche. C'è la musica di Vasco remixata. Gli invitati sono più di mille. Le donne hanno abiti lunghi e leggeri, che sfiorano la sabbia senza inzaccherarsi mai. "Senti che bel vento".
Gli uomini hanno smoking colorati, i cravattini slacciati pendono come ciliegie dal gambo. La pista da ballo è un immenso disco argentato che occupa lo spazio dalla riva del mare alla strada. Se oltre c'è un mondo, è stato dimenticato. L'oblio è l'ultimo desiderio. Ognuno regna nella propria oscurità, la luce è un trucco. Gli allacci sono veloci, la coreografia guidata dall'istinto. I campioni si divertono pensando ad altro. Sono scampati al gran finale e questo basta loro. Sono vivi. Un solo dubbio: chi ha organizzato tutto questo, di chi è la festa?
A qualche decina di chilometri da lì, lungo i tornanti della strada che chiamano "panoramica" una moto scende a gran velocità. Scarta i paletti di uno slalom immaginario. Supera fantasmi. Aggredisce il rettilineo e si ferma poco prima della provinciale, davanti all'insegna di un mobilificio. Sono in due a bordo. Il pilota si toglie il casco, si gira e fa una smorfia. Il suo compagno di viaggio esita, poi libera anche lui la testa e la scuote. Indossa un abito chiaro e fuori moda, troppo larghi i risvolti, incongrua la cravatta. Sembra un sopravvissuto, annientato dalla consapevolezza.
Entrambi sanno che non dovrebbero più essere lì, ma solo uno pare averlo accettato. Gatsby mette una mano sulla spalla dell'altro e finalmente ammette: "E' così, non si replica il passato". Valentino lo guarda, sorride e risponde: "Certo che si può". Riaccende il motore. Gatsby lancia la gamba in aria e, con quel che sembra un passo di danza, scende dalla moto. Valentino fugge in avanti, all'indietro.