La prima cosa bella

Quel bravo ragazzo

Quel bravo ragazzo

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La prima cosa bella di lunedì 15 novembre 2021 è Ray Liotta, quel bravo ragazzo, attore sottovalutato che ha sempre fatto (più o meno) due ruoli, ma ora li fa nello stesso film. È una di quelle facce che girano fin dalla pellicola di Scorsese che lo lanciò. È sempre stato o guardia o ladro; poliziotto (per lo più corrotto) o mafioso (destinato a finire male). È ingrassato, ha perso capelli, mantenuto quella luce negli occhi da giovanotto sveglio, ma desideroso di perdersi. Alla fine ha recitato nel prequel dei Sopranos, I Molti santi del New Jersey, e lì: sorpresa. Inizia ed è un boss anziano, violento e senza rispetto per niente e nessuno. A un terzo del film muore e “si reincarna” nel gemello, che sta in galera. Liotta cambia espressione, scende di due toni, allunga le pause, fa il carcerato zen che legge testi buddisti e ascolta soltanto musica jazz. Dà consigli al nipote, capisce tutto, sta solo sul cuor della terra e il resto lo sapete. Ecco, dovrebbe capitare a tutti, fuori dal set, nella vita. Una seconda possibilità. Reincarnarsi in qualcuno più evoluto senza passare per la morte. Crescere. Migliorare. Aiutare. Non sta al regista o allo sceneggiatore, probabilmente. Sta a noi.