La prima cosa bella di venerdì 10 dicembre 2021 è Justo Gallego, l'uomo che da solo costruì una cattedrale incompiuta e ha finito per morirci dentro. Non è quello che facciamo tutti? La notizia della fine di Gallego non è quasi apparsa in Italia. Magari un giorno qualcuno ci farà un libro come Edgardo Franzosini con Raymond Isidore e la sua costruzione a Chartres.
Justo Gallego da giovane era monaco, ma si ammalò di tubercolosi e venne allontanato dal monastero per timore di contagi. Si ritirò in un terreno di famiglia vicino a Madrid e cominciò ad accumulare rifiuti, scarti di cantiere, biciclette rotte, pietre abbandonate. Tutto questo nella sua testa era un disegno. Non mise giù progetti perché non ne era capace, non chiese autorizzazioni perché non le riteneva necessarie.
Giorno dopo giorno, per oltre sessant'anni, costruì il monumento della sua fede, l'altare al suo dio e ci s…
La prima cosa bella di venerdì 10 dicembre 2021 è Justo Gallego, l'uomo che da solo costruì una cattedrale incompiuta e ha finito per morirci dentro. Non è quello che facciamo tutti? La notizia della fine di Gallego non è quasi apparsa in Italia. Magari un giorno qualcuno ci farà un libro come Edgardo Franzosini con Raymond Isidore e la sua costruzione a Chartres.
Justo Gallego da giovane era monaco, ma si ammalò di tubercolosi e venne allontanato dal monastero per timore di contagi. Si ritirò in un terreno di famiglia vicino a Madrid e cominciò ad accumulare rifiuti, scarti di cantiere, biciclette rotte, pietre abbandonate. Tutto questo nella sua testa era un disegno. Non mise giù progetti perché non ne era capace, non chiese autorizzazioni perché non le riteneva necessarie.
Giorno dopo giorno, per oltre sessant'anni, costruì il monumento della sua fede, l'altare al suo dio e ci si chiuse dentro, ricavando un piccolo spazio in cui abitare e dove è morto all'età di 96 anni.
Viene considerata una vicenda incredibile, unica. In realtà ognuno costruisce la sua cattedrale, raccattando quel che può e gli capita, innalza il proprio credo a ragione di vita, dedica un altare a genitori o maestri, vi consacra gli amori, chiude in un confessionale i segreti, prega che possa durare e, se è saggio, benedice ogni giorno in cui lo fa. Quando se ne andrà, la lascerà inevitabilmente incompiuta, ma è il destino di ogni umana creazione: fallita è quella finita.