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Il fantasma del successo

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La prima cosa bella di mercoledì 15 dicembre 2021 è il fantasma del successo, quello che aspettava Jonathan Larson al varco, portandolo via con sé la sera prima che andasse in scena il suo Rent. Sarebbe stato un trionfo, ma lui, che stava per compiere 36 anni, non l'avrebbe mai saputo, stroncato da un aneurisma. Gira su Netflix questo film intitolato Tick, tick..boom! che racconta la sua vita, la passione per la musica, la rinuncia a tutto pur di scrivere un musical di successo. Il primo, non va. Il secondo, quello su cui si basa il film, racconta proprio quel mezzo fallimento e la voglia di non arrendersi. Lo guardi e ti chiedi se quel giovane uomo davvero non avesse un piano B. Prova a dirselo: allora faccio l'attore, il pubblicitario, qualsiasi altra cosa, ma poi finisce per mettere le note sotto questa affermazione e cantarla. Viene addirittura il sospetto che avrebbe accettato il patto con il diavolo. Tra una vita di stenti scrivendo opere che restano nei cassetti o ballano una sera in periferia e la morte nell'anticamera di un Pulitzer, due Tony, 12 anni in cartellone, oltre 5mila repliche, più una versione cinematografica, l'ex cameriere avrebbe scelto la seconda. Forse il successo è legato, almeno in parte, proprio alla coincidenza con la sua scomparsa. Ma nella prima e ultima intervista disse di aver imparato da un amico morto di aids che: "Non conta quanti anni vivi, ma come li usi. E di questo parla ciò che ho scritto"