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L’importante è finale

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La prima cosa bella di giovedì 16 dicembre 2021 è il finale di una storia, vera o inventata. Non le si dà mai sufficiente importanza. Si pensa troppo a un bell’incipit. Come nella miniserie Possessions. Due si sposano. Al taglio della torta, luci spente. Quando le riaccendono lui è a terra, sgozzato. Lei ha il vestito bianco coperto di sangue e un coltello in mano. Ma si dice innocente. Alla fine della sesta puntata la verità rivelata ti fa pensare di aver buttato sei ore. O no? Basta un gran bel what if iniziale? Basta giocare a che cosa succederebbe se? Troppi romanzi e film soffrono di quello squilibrio, come se gli autori avessero convinto editori e produttori raccontando soltanto l’inizio. Troppa vita è così: ci si butta in un’avventura perché la partenza ha un gran fascino, senza contare che non si sa davvero come proseguirla. Si finisce per accettare un incarico, una proposta, una relazione, poi a met&agr…

La prima cosa bella di giovedì 16 dicembre 2021 è il finale di una storia, vera o inventata. Non le si dà mai sufficiente importanza. Si pensa troppo a un bell’incipit. Come nella miniserie Possessions. Due si sposano. Al taglio della torta, luci spente. Quando le riaccendono lui è a terra, sgozzato. Lei ha il vestito bianco coperto di sangue e un coltello in mano. Ma si dice innocente. Alla fine della sesta puntata la verità rivelata ti fa pensare di aver buttato sei ore. O no? Basta un gran bel what if iniziale? Basta giocare a che cosa succederebbe se? Troppi romanzi e film soffrono di quello squilibrio, come se gli autori avessero convinto editori e produttori raccontando soltanto l’inizio. Troppa vita è così: ci si butta in un’avventura perché la partenza ha un gran fascino, senza contare che non si sa davvero come proseguirla. Si finisce per accettare un incarico, una proposta, una relazione, poi a metà strada non sapere più dove portarli. Nessuno insegna mai l’arte di chiudere. La manovra di distacco. Slacciarsi come da un abbraccio, scivolando via. Garcia Marquez ebbe un grande avvio per Cent’anni di solitudine e un gran finale per L’amore ai tempi del colera. Nel mezzo? Dipende: dai gusti e dal tempo. Quando leggi certi articoli pensi: hanno chiuso perché era riga 80. O fanno l’andazzo circolare, ancora? I romanzi con il sottofinale. Gli anni con il rimpianto. Ecco perché abbiamo bisogno di una giusta legge sul fine vita.