La prima cosa bella

La ballata di Diabolik

La ballata di Diabolik
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La prima cosa bella di lunedì 20 dicembre 2021 è l'inizio della canzone che sta nelle prime scene del filmDiabolik. Due strofe appena da La profondità degli abissi, di Manuel Agnelli. Il resto del film, ferito da feroci critiche, è come il fumetto: improbabile fino all'assurdo, ingenuo fino al ridicolo: ma se vuoi divertirti, ogni tanto devi pur lasciarti andare. Però, mentre l'auto si perde nella notte la voce canta: "C'è chi insegue la sua occasione/e c'è chi insegue la propria fine".

Lì sta tutto il senso che puoi trovare nella saga inventata da due sorelle milanesi. Il film si ispira all'albo numero 3 e a quel punto Diabolik sarebbe morto: era stato arrestato da Ginko, condannato e condotto al patibolo dove lo attendeva, non domandatevi perché, la ghigliottina. Aveva raggiunto la propria fine. Senonché nel frattempo aveva trovato anche la sua occasione: il grande amore di cui parla in un altro verso Manuel Agnelli, Eva Kant.

La cosa più vera, forse l'unica di tutto quello zibaldone di maschere e botole è che la salvezza si trova nell'altro, a cui qualcuno dà la forma di una religione, qualcuno di una parte del prossimo, ma parliamo in fondo della stessa cosa. Ginko gli dice: "Tu sei finito, perché sei solo" e lui risponde: "Non più", fregandolo per la prima di ennesime volte. C'è chi insegue la sua occasione, per evitare la propria fine.