La prima cosa bella di lunedì 10 gennaio 2021 è la frase finale del film Don't look up, quando aspettando la fine ormai vicina Leonardo di Caprio assaggia il cibo, guarda il mondo intorno e dice: "Avevamo tutto". Il film può piacere o no, essere considerato di qua o di là, non è questo il punto. È che spesso, quasi sempre va così: ci si accorge quando è troppo tardi che qualcosa che si è buttato via valeva. Intanto si va avanti, calpestando bellezza e inseguendo il vuoto. C'è sempre un equivoco, immenso, al fondo: che non finirà davvero.
Ci si crede immortali oppure si crede all'immortalità della somma di noi, del genere umano. O ancora, ci si disinteressa del prossimo, della somma di prossimi che sono i posteri, figli inclusi. Bisognerebbe fermarsi adesso, un attimo, con la forchetta a mezz'aria, qualcuno che si ama a distanza ravvicinata, il panorama innevato o pieno di sole oltre i vetri, adesso che l'orologio continua, seppure a fatica, la sua corsa, la superficie non trema e il passato non è la sola cosa che ci resta. E dirlo adesso, coniungandolo come si deve: "Abbiamo tutto".