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Papa, rispondi

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La prima cosa bella di martedì 11 gennaio 2022 è immaginare la risposta del papa (Giovanni Paolo I) al messaggio di un fedele nella sua chiesa d'origine a Canale d'Agordo. Ci sono entrato una mattina di gennaio e nel libro delle dediche ho letto questo: "Caro Papa, tu che sei a diretto contatto con nostro Signore, fallo intervenire per allontanare il demonio che risiede nei nostri governanti e fagli mettere fine a queste dittature perché la vita possa tornare come prima. Il tuo fedele servo".

Ora, di Albino Luciani io, come quasi tutti, avevo più conoscenze sulla fine, poi mi sono appassionato all'inizio: alla povertà, l'elemosina chiesta a cinque anni durante l'invasione della sua terra, l'attraversamento di due guerre, l'emigrazione dei genitori, l'ingenuità e l'originalità, una forma di rettitudine arcaica, il peso di chi porta il nome sfuggito a tre fratelli defunti. Ora, non so se davvero gli arrivi la supplica del suo "servo", ma vorrei vedere il suo volto mentre legge di demonio e dittature, lui che ha visto l'oppressione austriaca, due guerre, il nazifascismo, mentre si avvicina al "diretto contatto", sussurra, indica. Zut!