La prima cosa bella di martedì 25 gennaio 2022 è la coppia di re del tennis italiano: Berrettini e Sinner? Vuoi mettere con Panatta e Bertolucci? Quelli erano una coppia d'assi e di fatto. Anche due comici. E Barazzutti con Zugarelli, caratteristi da gran commedia all'italiana.
Lo scoprirai a primavera guardando su Sky la docuserie Fandango Una squadra. Il culmine è la vittoria della coppa Davis in Cile, ma intorno ci sono avventure raccontate con facce, tempi e parole che ti fanno venir voglia di aver giocato con loro, ma al gioco della vita. Con Panatta e Bertolucci che rientrano da Mar del Plata passando da Rio per abbronzarsi, facendo scalo a Parigi per vedere due francesi, e atterrano a Fiumicino insieme a Barazzutti che aveva preso un volo di linea, in economy. Con Zugarelli che non va in campo nel quinto incontro, a partita decisa, contro gli spagnoli perché "non s'era portato la roba". Con Panatta che gioca al posto suo e…
La prima cosa bella di martedì 25 gennaio 2022 è la coppia di re del tennis italiano: Berrettini e Sinner? Vuoi mettere con Panatta e Bertolucci? Quelli erano una coppia d'assi e di fatto. Anche due comici. E Barazzutti con Zugarelli, caratteristi da gran commedia all'italiana.
Lo scoprirai a primavera guardando su Sky la docuserie Fandango Una squadra. Il culmine è la vittoria della coppa Davis in Cile, ma intorno ci sono avventure raccontate con facce, tempi e parole che ti fanno venir voglia di aver giocato con loro, ma al gioco della vita. Con Panatta e Bertolucci che rientrano da Mar del Plata passando da Rio per abbronzarsi, facendo scalo a Parigi per vedere due francesi, e atterrano a Fiumicino insieme a Barazzutti che aveva preso un volo di linea, in economy. Con Zugarelli che non va in campo nel quinto incontro, a partita decisa, contro gli spagnoli perché "non s'era portato la roba". Con Panatta che gioca al posto suo e, siccome lo fischiano, le butta tutte fuori, poi uscendo litiga e per sbaglio mena l'unico italiano presente in tribuna. "Uno di Ancona", dice Bertolucci. "Di Varese", secondo Panatta. E ridono.
La bellezza è sapere di essere stati fortunati, di essersi guadagnati la vita facendo la sola cosa che si amava fare e quella cosa era un gioco. Esserne grati e non dimenticarlo. Sul serio.